Lia Savarino, l’impollinazione delle piante in forma sessuale FOTO



Il sistema riproduttivo delle piante avviene in forma sessuale, cioè dall’unione di cellule femminili con quelle maschili, che dà luogo alla fecondazione. Le cellule sono localizzate nei fiori, i semi maschili e si trovano nel polline e gli ovuli femminili nel pistillo.
L’impollinazione è il principale meccanismo di riproduzione delle Gimnosperme e le Angiosperme della stessa e/o di specie diverse, che sono le uniche due categorie di piante in grado di produrre semi (spermatofite).
La differenza principale, si comprende conoscendo il significato dei due termini:
la parola “sperma” deriva dal greco “spermatos” e significa seme ed è presente in entrambi i termini, da essa quindi ricaviamo Gimnosperma che significa letteralmente “a seme nudo“ (“gymno” significa nudo) e Angiosperma che significa “a seme protetto“ (con “angio” in botanica, s’indica il ricettacolo di semi).
Quindi le Gimnosperme portano il seme nudo mentre nelle Angiosperme i semi sono avvolti in un frutto, una bacca o un frutticino (ricettacolo) in modo da essere protetti, nutriti e sostenuti.

Lia Savarino

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L’impollinazione avviene in due modi: per autoimpollinazione e per impollinazione  incrociata.
L’autoimpollinazione può essere autogama o geitogama: il primo caso avviene quando il polline di un fiore passa direttamente nel pistillo dello stesso fiore (piante autogame), nel secondo caso invece il polline è trasportato nel pistillo di un fiore della stessa specie.
L’autoimpollinazione è possibile solo nei fiori ermafroditi, ma è spesso impedita da barriere fisiche o chimiche. L’autoimpollinazione è frequente nelle piante annue a vita breve.
L’impollinazione incrociata, avviene quando il polline è trasportato nel pistillo di un fiore di specie diversa, in quest’ultimo caso è favorita la comparsa di nuove combinazioni genetiche.
Nel processo che riguarda l’autoimpollinazione geitogama e incrociata, occorre l’intervento dei pronubi o agenti impollinatori.
Questi agenti impollinatori (pronubi) possono essere insetti, altri animali ed elementi naturali come l’acqua e il vento.
Quando gli animali si cibano del nettare, trasportano il polline in forma involontaria sulle proprie zampe, ali o altre parti del corpo. Ricoperti di polline, lo trasportano in altri fiori in modo da permettere che la sostanza arrivi al pistillo e si completi il processo riproduttivo.
Il trasporto può essere mediato da diversi vettori:
• insetti (impollinazione entomogama o entomofila);
• rettili ( impollinazione zoogama);
• uccelli (impollinazione ornitogama o ornitofila);
• pipistrelli (impollinazione chirotterogama);
• piccoli marsupiali e mammiferi (impollinazione zoogama);
• molluschi ( impollinazione zoogama);
• vento (impollinazione anemogama o anemofila);
• acqua (impollinazione idrogama o idrofila);
• uomo (impollinazione artificiale).
Lia Savarino
Autoimpollinazione in Ophrys apifera.
 
 
 


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