La profezia del 2025: in Sicilia si nascondono gli eredi dei cavalieri templari che si preparano alla difesa dell’isola



Palermo città di fede si prepara ad oggi alla battaglia contro il male che verrà. Il 2025 sarà l’anno della venuta di Gesù Cristo per salvare coloro che avranno creduto. Così ci rivela Guido Carlucci, ricercatore e storico dell’arte durante un’intervista.

Vorrei parlare della Sicilia: da moltissimo tempo studio i Cavalieri Templari, e  sono fondatore del Cammino dei Cavalieri Templari in Valle Santa.  La Sicilia in questo periodo di pandemia combatte contro le imposizioni del Nuovo Ordine Mondiale, in una  terra così ricca di simboli templari, come nelle chiese  e nei porti d’ imbarco dei cavalieri di Dio. Loro sempre in prima linea per difendere dal male i pellegrini, sono sempre in prima linea nella lotta contro lucifero, l’angelo caduto e sconfitto. La Cattedrale di Palermo ad oggi è un punto focale, dal basso medioevo in poi si nascondono i tanti segreti che in  questo periodo buio a causa di  forti pressioni,  grazie al metodo deduttivo, ed al ritorno delle  fonti storiche che  dal 1307 al 1314  parlano dei Templari, ho ampliato le grandi ricerche sulla Sicilia Templare di oggi.  Questi che  hanno subito torture e sono stati bruciati dal boia del sovrano di Francia, Filippo il Bello, e poi  il Papa  Clemente che  fu indegno,  e poi pagò il prezzo della vile  condanna ai cavalieri.  In ultima analisi  la Sicilia di Dio, quella  onesta oltre la mafia ed oltre la massoneria, nasconde  un esercito  di siciliani templari che dicono di no  alla nuova religione di Astana,  combattendo al fianco di DIO. 

Profezia 2025 Templari Palermo

Immagine 1 di 4

Così il 2025 sarà l’anno della rivelazione, dove tutti coloro che avranno avuto fede stando saldi nell’amore di Dio, saranno l’esercito che si unirà alla schiera celeste per il grande combattimento contro le forze del male.

I simboli in allegato si trovano nella Cattedrale di Palermo.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Himeralive.it





Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *