Cresce “la malattia del cervo zombie”: ecco quali sono i rischi per l’uomo

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La malattia del cervo zombie, nota anche come malattia da deperimento cronico (CWD), sta diffondendosi in modo preoccupante.

Gli esperti ritengono che possa rappresentare un rischio anche per l’uomo. La CWD colpisce cervi e alci, causando sintomi orribili e risultando mortale nel 100% dei casi.

Sebbene non siano stati ancora rilevati casi nell’essere umano, è importante rafforzare la sorveglianza e il monitoraggio per mitigare i rischi di trasmissione sia nelle popolazioni di cervi che negli esseri umani.

Sintomi della malattia

  1. Salivazione eccessiva: Gli animali infetti mostrano una produzione intensa di saliva.
  2. Difficoltà nei movimenti: I cervi e gli alci claudicano, inciampano ripetutamente e si muovono in modo disorientato.
  3. Sguardo perso: Gli occhi degli animali colpiti possono apparire lenti e spaesati.

Salto di specie

È vero, gli esperti stanno monitorando attentamente la situazione e studiando la possibilità di trasmissione della malattia del cervo zombie (CWD) all’uomo.

Anche se non sono stati ancora rilevati casi nell’essere umano, è fondamentale continuare a sorvegliare e adottare misure preventive per proteggere sia le popolazioni di cervi che le persone.

Il consumo di carne infetta e i frequenti contatti tra cervi e cacciatori potrebbero rappresentare un rischio. La ricerca e la vigilanza sono essenziali per prevenire potenziali epidemie.

A lanciare l’allarme sono stati Samuel J. White e Philippe B.Wilson dell’Università Nottingham.

Diffusione della malattia

Gli scienziati dicono che la patologia è stata rinvenuta in più di ottocento cervi e alci solo nel Wyoming, uno stato degli stati uniti, e questo è un grosso problema considerando che a novembre dell’anno scorso era stato identificato il primo caso in assoluto nello Yellowstone.

Si trattava di uno sfortunato cervo mulo, la cui carcassa era stata ritrovata dai ranger del Wyoming Game and Fish Department.

In base ai dati dei Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, la malattia è ad oggi riscontrata in 414 contee di 31 diversi Stati negli USA

È un dato da non sottovalutare visti i rischi di possibile trasmissione all’uomo. 

Lo studio del Chronic Wasting Disease in Cervids: Implications for Prion Transmission to Humans and Other Animal Speciesdice che solo nel 2017 è stato stimato il consumo fra i 7.000 e i 15.000 animali infetti.

Cure per la malattia

Per questa malattia non esistono né cure né vaccini e inoltre riesce efficacemente a infettare le cellule umane come mostrato nello studio

Chronic Wasting Disease of Elk: Transmissibility to Humans Examined by Transgenic Mouse Models.
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