Bambina di due anni perde la vita per le troppe botte: trovate 101 ferite sul corpo

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Un fatto di violenza estrema quella accaduta a una bambina di soli 2 anni, sul suo corpo martoriato sono state trovate 101 ferite.

Quella che vi raccontiamo è la storia della piccola Lola, una bambina dell’Inghilterra.

Lola vive con la madre e il compagno, è una bambina dolce e allegra.

Dopo soli 4 mesi dalla convivenza della madre, la piccola finisce in ospedale, riportando delle gravi ferite.

Da subito i sospetti sono caduti sul patrigno, ma lui da subito avrebbe negato tutto dicendo che la piccola sarebbe caduta perché il cane l’avrebbe spinta giù dalle scale. 

La madre ha raccontato alla polizia che il convivente non avrebbe mai fatto del male alla piccola e che si fidava di lui.

Ma gli esami fatti su Lola dimostrerebbero il contrario.

Sul corpicino della vittima sono state trovate 101 lesioni, tra cui graffi e lividi causati da una violenza estrema, ha subito gravi danni anche alle retine e una gravissima lesione celebrale.

La piccola è morta 4 giorni dopo i suo arrivo in ospedale.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe cercato su internet gli effetti che avrebbero avuto i bambini che hanno subito un forte impatto alla testa.

La ricerca è stata fatta la stessa mattina del presunto incidente.

Ma l’orrore continua, infatti il patrigno avrebbe scattato delle foto al corpo martoriato della piccola e in più avrebbe aspettato un ora prima di chiamare i soccorsi.

Secondo la corte, la madre era consapevole del carattere violento e aggressivo del compagno, ma ha scelto di dare priorità alla sua vita sentimentale e non a quella della figlia.

L’uomo ha provato a difendersi dicendo che la piccola avrebbe subito due incidenti.

Il primo è stato quando è caduta dal letto a castello della sua camera, il secondo la mattina successiva quando il cane l’avrebbe spinta giù dalle scale.

La madre di Lola avrebbe affermato che intorno la mezzanotte avrebbe sentito un forte rumore, si è alzata per verificare cosa fosse successo e ha trovato il compagno che confortava la piccola.

La donna è tornata a dormire, fino a quando la mattina è stata svegliata dal compagno dicendo che Lola era caduta dalle scale.

La madre nega di aver causato la morte della figlia.

L’uomo nega l’accusa di omicidio, è in atto un processo nei suoi confronti che dovrebbe durare 4 settimane.

 

 

 

 
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