Termini Imerese: la chiesa di Santa Lucia

A cura di Nando Cimino

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Da ciò che si è potuto sinora rilevare attraverso la lettura di vecchi documenti, sappiamo che la costruzione della chiesa di Santa Lucia vien fatta risalire al XV° secolo; e per esser più precisi al 1477. La chiesa, che è a navata unica con volta a botte, venne edificata su una collina che si affacciava sul mare e dove, per come scopriamo attraverso alcuni ruderi, già esistevano vecchi edifici di epoca romana.

La zona infatti, per la notevole veduta e la salubrità dell’aria, era stata scelta già intorno al 100 a.C. dal patrizio romano Agatino, per costruirvi la sua villa; e qui, una via che si chiama proprio Agatino, ne ricorda ancora i tempi.

Quella in cui sorge la chiesa, ed una vasta zona circostante, venne considerata area archeologica di particolare interesse; ed infatti nel 1760 il sacerdote termitano Giuseppe Benincasa prima, e successivamente anche Baldassare Romano, riportarono alla luce dei bellissimi mosaici risalenti proprio al periodo romano.

– Uno di questi, poi inspiegabilmente scomparso, e chissà dove è andato a finire, raffigurava una suggestiva scena di pesca. In tempi a noi più recenti, ovvero negli anni ottanta, durante alcuni lavori di ristrutturazione fu riportata alla luce anche una antica e grande vasca in coccio pesto, di quasi cinque metri di diametro.

Alla stessa era collegato un condotto che si prolungava fin sul piccolo sagrato della chiesa, ancora oggi delimitato da muretti a petto, ed al quale si accede attraverso un vecchio cancello in ferro. Qui, e questo fin negli anni sessanta del novecento, quando alcuni palazzacci ne deturparono il bel panorama, tanti si soffermavano dopo le messe per godere la splendida vista del porto e del monte San Calogero.

Un successivo documento storico ci relaziona anche del fatto che nel 1783 su approvazione del Vicerè Caracciolo, accanto alla stessa chiesa venne fondato pure un Orfanotrofio che accoglieva le fanciulle povere della città, alle quali veniva data ogni tipo di assistenza ivi compresa l’istruzione.

L’istituto, attraverso una Opera Pia che ne assicurava la gestione, svolse per tanti anni e con notevole successo la sua attività. E questo fin quando con Regio Decreto del Re Umberto I° emanato a Torino il giorno 11 agosto del 1896, venne raggruppato con quello già esistente di San Pietro.

Nella prima metà del novecento, e per parecchi anni, la amministrazione dei due istituti venne curata, e con particolare zelo, dal sacerdote termitano Padre Tommaso Giunta che, per come si sa, più volte ebbe a sovvenzionarne personalmente le opere.

La chiesa di Santa Lucia fu anche la originaria sede della “Opera Pia delli Giardinari”; infatti, per come riporta un documento che fa riferimento all’anno 1611, era proprio li che i confrati devoti a San Paolino da Nola, prima di passare alla chiesa della Gancia, ne curavano la festa. Oggi la chiesa di Santa Lucia, ormai non più aperta al culto, ospita una associazione culturale che vi svolge attività teatrali e non solo.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto


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