Reddito di cittadinanza: quando sarà erogato e cosa potrebbe cambiare

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I neopercettori di reddito di cittadinanza hanno cominciato a ricevere la prima rata del reddito dal 15 ottobre, mentre chi lo percepisce già da più mensilità o chi ha avuto rinnovato l’accredito del beneficio, dovrà aspettare la seconda ondata dell’erogazione, che sarà elargita a partire da giorno 27 ottobre

L’Inps, a luglio, ha comunicato che sono cambiate le modalità per richiedere reddito e pensione di cittadinanza, per agevolare i richiedenti nell’inserimento nel mondo lavorativo. Infatti adesso è possibile fare richiesta nel sito ufficiale del reddito di cittadinanza dalla sezione “richiedo o accedi”, domanda che sarà equivalente ad una DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro), che dall’Inps sarà trasmessa direttamente all’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro). 

A novembre tutti i percettori avranno accreditato un ulteriore bonus di 150 euro, sostegno al caro energia previsto dal governo Draghi. 

Di conseguenza al cambio di governo, questi potrebbero essere gli ultimi mesi in cui sarà possibile godere del beneficio, a seguito della volontà del nuovo governo Meloni di abolire il reddito o di rimodularlo. 

Il nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato: «Noi vogliamo abolire il Reddito di Cittadinanza, ma nel momento in cui lo aboliamo facciamo un’altra legge. Anzi, due leggi». La prima legge garantirebbe un bonus anche maggiore di quello fino ad ora percepito a circa il 50% degli attuali percettori, tra cui famiglie numerose, disabili e pensionati, per quanto riguarda l’altro 50% ha invece dichiarato: «per metà è costituito da gente che non aveva alcun diritto, che ha truffato lo Stato. All’altra metà di questo 50%, che ne ha diritto, speriamo di dare un lavoro. Siamo convinti che offrendo ai datori di lavoro la possibilità di assumere e avere meno tasse si possano avere molte assunzioni».

Infine, Fratelli d’Italia invita a non rifiutare il lavoro che sarà offerto, in quanto ci sarà solo una possibilità da poter cogliere, contrariamente a quanto si è verificato fino ad ora, essendo consentita la possibilità di rifiutare fino a due offerte di lavoro. 

 

 
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