Caccamo, ti hanno ammazzato…era il 1998, tu sei morto per amore

Il ricordo di Mico Geraci a cura del nipote, Giovanni Guzzardo, in occasione della cerimonia di commemorazione del sindacalista ucciso l’8 ottobre 1998

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Ti hanno ammazzato…era il 1998.
Tu sei morto per amore

A qualcuno è rimasto il dolore, ad altri è rimasto il ricordo e a pochi il coraggio di lottare. Auguro a tutti, buoni e cattivi il coraggio di scoprire il proprio talento che tutti abbiamo ricevuto, perché se è vero che i nostri nomi sono scritti nei cieli è altrettanto vero che tutti siamo chiamati a vivere per un progetto di bene comune.

Se non crediamo in questo mistero della vita che è di Dio, anche la vita stessa diventa una banalità, un passatempo. Ci accorgiamo sempre come tutte le nostre azioni ormai sono come un pazle da costruire solo per il piacere di farci dire bravi.

Oggi, in politica, non abbiamo bisogno di costruttori, venditori di frutta e predicatori, non abbiamo bisogno di amministratori che singolarmente vengono eletti per attaccare i pezzi di un puzzle ma di uomini e donne che insieme colorano il disegno della vita.

Non serve un esame di coscienza sentimentale, occorre invece ritornare a Dio, e a Dio non si torna con preghierine, processioni e presenze, ma con il cuore umile. Smettiamola di vivere da spettatori e criticatori insignificanti. Buona vita e grazie a chi dedicherà un ora di giorno 8 per tenere Caccamo Viva.


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