Ancora brutte notizie per gli italiani.

L‘ARERA, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha comunicato che “l’enorme crescita dei prezzi all’ingrosso e il loro mantenersi su livelli altissimi, si riflette sulla differenza di spesa rispetto all’anno precedente.

In termini di effetti finali, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nel 2022 (primo gennaio 2022 – 31 dicembre 2022) sarà di circa 1.322 euro, rispetto ai 632 euro circa del 2021 (i 12 mesi equivalenti dell’anno precedente)”.

Quindi, nonostante l’intervento straordinario per limitare la crescita dei prezzi, l’incremento del costo dell’energia elettrica sarà del 59%.

Il Codacons, in una nota, ha affermato che “gli aumenti delle tariffe della luce disposti oggi da ARERA rappresentano un ‘massacro’ per milioni di utenti e imprese e portano nel 2022 ad una stangata da +513 euro a famiglia su base annua”.

“Alla luce dei nuovi dati, e considerato il numero di utenze domestiche del mercato tutelato, la spesa delle famiglie per l’energia elettrica è salita nel 2022 per complessivi 6,3 miliardi di euro rispetto all’anno precedente”, per cui “nel confronto con il 2020 emerge come in soli due anni la bolletta media della luce sia salita del +142%, passando dai 542 euro a famiglia del 2020 ai 1.315 euro del 2022, con una maggiore spesa pari a + 773 euro e nucleo”.

Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato: “Una Caporetto per le famiglie.

Uno tsunami si è abbattuto sul Paese con effetti devastanti, come denunciavamo da tempo.

Il Governo deve intervenire immediatamente con un Consiglio dei ministri straordinario per varare un provvedimento urgente che blocchi questi prezzi stellari, impazziti e insostenibili.

Abbiamo chiesto ad ARERA che anche le bollette della luce diventino mensili, come abbiamo ottenuto per il gas, in modo da spalmarle in un periodo doppio, rendendole più sostenibili per chi dovrà aspettare lo stipendio per poterle pagare, avvisando così i consumatori con un mese di anticipo della stangata, facendoli diventare più consapevoli dell’urgenza di ridurre i loro consumi”.

Per i costi relativi al gas bisognerà attendere la fine di ottobre perché cambiato il metodo di calcolo del prezzo medio, che da ora in poi avverrà mensilmente ex-post e non più, come avvenuto finora, ex-ante.

Fonte Blog Sicilia


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