Polemica commissione studio rifiuti, la Lega si tira fuori dalla bagarre

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Antonino Corso, commissario cittadino Lega Salvini Premier e di Fabio Sciascia,
capogruppo al consiglio Lega Salvini Premier

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Assistiamo in queste ore al festival dei comunicati, relativi alla istituzione di una commissione di studio sulla questione rifiuti e ad una mozione sulla scorie radioattive.
In entrambi i casi, la Lega si tira fuori da logiche di “muro contro muro” che certamente non giovano alla nostra Città.
Cerchiamo di fare chiarezza.
La nuova commissione di studio sui rifiuti, dovrebbe servire a studiare la materia e riferire idee, proposte, criticità, eccetera. 

 

Orbene:
1) Non è priva di costi e non costa 24 mila euro. Entrambe le versioni sono imprecise. La verità è che i costi si sapranno alla fine.
2) I partecipanti alla commissione non percepiranno alcun gettone, vero ma i consiglieri dipendenti usufruiranno di permessi retribuiti che saranno anticipati dai loro datori di lavoro e poi rimborsati (secondo legge) dal Comune. Quindi costa.
3) Si dice che è utile, ma:
a) esiste già la IV commissione con competenze analoghe.
b) la commissione non ha alcun potere di modificare, il contratto con la ditta che gestisce il servizio.
c) lo studio, le proposte e qualsiasi atto di questa commissione, può essere esercitato da qualunque consigliere comunale a prescindere dalla stessa. Nessuno infatti vieta ad uno o più consiglieri, di riunirsi, studiare, proporre, scrivere relazioni ecc.
Viene da chiedersi allora; era indispensabile? A parere nostro ASSOLUTAMENTE NO!

Ecco perché la Lega NON ha votato a favore.
Questione scorie:
Alcuni dati per capirci
1. Il deposito nazionale, (direttiva Euratom del Consiglio Europeo), è obbligatorio e UNICO.
2. Sul territorio nazionale sono stati individuati 67 possibili siti, suddivisi in 4 fasce.
Nella prima, quelli in Piemonte e nel Lazio, nella quarta, agli ultimi posti, quelli siciliani.
3. Sono stati consultati i sindaci dei comuni interessati. In Sicilia hanno già detto no in altri posti si. Ovvio dunque che la scelta sarà tra questi e non in Sicilia.
4.La Regione Sicilia già nel 2018 aveva pure detto no.
5. Infine i siti non possono sorgere in zone sismiche e la Sicilia è stata classificata come zona sismica dall’istituito nazionale di geologia e vulcanologia.

Conclusione:
in Sicilia non ci sarà il deposito.
Che senso aveva votare una mozione di solidarietà a comuni siciliani dove non si farà alcunché ?
In mezzo a queste liti, come Lega restiamo convinti che l’unico dibattito serio sarebbe stato quello inerente le scuole che si accingono a riaprire in piena pandemia e la tutela della salute dei nostri figli. In tal senso e per stimolare un dibattito, avevamo proposto una provocatoria mozione sulla scuola. Incredibilmente… prendiamo atto, con con pochissime eccezione tra cui il Sindaco che è intervenuto, dell’assoluto disinteresse dei consiglio comunale, che ha archiviato con un voto di astensione quasi unanime la questione.
Continueremo comunque le nostre giuste battaglie anche da soli.
La LEGA conosce un unica logica, IL BENE DI TERMINI IMERESE.

Dott. Antonino Corso
commissario cittadino Lega Salvini Premier.

Avv. Fabio Sciascia
capogruppo al consiglio Lega Salvini Premier





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