Vertenza indotto ex Fiat: non arriva la Naspi, la disperazione degli operai

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«Costretti a chiudere la cucina!». Ha esordito così, con un post su Facebook, un operaio dell’ex indotto Fiat, dipendente della Bienne Sud, azienda dell’area industriale che si occupava della verniciatura dei paraurti della Lancia Ypsilon.

«Non arriva la Naspi dei mesi di maggio e giugno 2020 e adesso non riusciamo nemmeno ad arrivare alla fine del mese – ha commentato l’operaio -. Abbiamo appreso la bella notizia della mobilità in deroga dal mese di luglio a al mese di dicembre 2020, ma resta il problema di questi due mesi, non abbiamo alcuna risposta da parte dell’Inps».

«É chiaro che questa situazione della proroga della Naspi, un provvedimento approvato lo scorso mese di agosto e di cui ancora non abbiamo notizie sui pagamenti ai lavoratori, sia davvero paradossale e inaccettabile – ha affermato il segretario della Fiom Sicilia, Roberto Mastrosimone -. La situazione è preoccupante, nonostante il decreto sia stato approvato, i lavoratori sono privi di sostegno, soprattutto in questo momento legato al Coronavirus.  Il sistema è bloccato a livello nazionale all’Inps. Per quanto riguarda la vicenda della mobilità in deroga, è stato approvato l’emendamento, un fatto importante, ma anche in questo caso il sistema burocratico deve accelerare il percorso attuativo, serve una circolare Inps, non si possono attendere tre, quattro mesi – ha concluso Mastrosimone –.  Per questo motivo ci auguriamo che nel giro di qualche settimana arrivino le circolari Inps per poter procedere all’effettuazione delle domande ed ottenere la mobilità in deroga».


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