Università di Palermo, da luglio tornano le lauree in presenza

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L’annuncio del rettore Micari, novità anche per il nuovo anno accademico.

L’Università degli Studi di Palermo verso la normalità. Dal prossimo mese, infatti, gli esami di laurea torneranno ad essere svolti in presenza. Una notizia comunicata dal rettore dell’ateneo Fabrizio Micari, dopo le numerose sollecitazioni arrivate dagli studenti nelle ultime settimane.

“Dalla sessione di luglio – afferma lo stesso Micari – gli esami di laurea torneranno ad essere effettuati in presenza. La discussione della tesi rappresenta il momento conclusivo non solo di un percorso di studi, ma di una fase della vita di crescita culturale ed umana, ha quindi un valore simbolico importantissimo”. Resteranno però vigenti particolari restrizioni: niente festeggiamenti e contatti umani, molta attenzione per il distanziamento sociale.

“Le sedute di laurea si svolgeranno nel rispetto di un preciso protocollo che prevede l’utilizzo di locali con ambienti sufficientemente ampi per consentire un distanziamento non inferiore ad un metro, la rilevazione della temperatura corporea dei candidati, dei loro accompagnatori e della commissione, l’igienizzazione preventiva delle mani e l’utilizzo della mascherina chirurgica. Complessivamente ciascuna sessione di laurea in presenza potrà contenere la discussione e la proclamazione di un numero indicativo di 10 candidati che potranno avere ognuno al seguito non più di 5 accompagnatori”.

Inoltre, il rettore si è detto soddisfatto del lavoro svolto da Unipa in questi mesi, durante il blocco delle attività didattiche a causa della pandemia: “Nel complesso periodo del lockdown le nostre attività non si sono mai fermate e gli studenti hanno proseguito con grinta, concentrazione e molta serietà le loro carriere. In modalità ‘a distanza’ si sono svolte 3mila lauree, 29mila esami e sono state erogate il 100% delle lezioni. Sicuramente è un ottimo risultato”.

Ma si guarda anche al futuro, perché il nuovo anno accademico è alle porte e sembra riservare non pochi interrogativi per tutte le Università d’Italia.

“Per la ripresa delle lezioni di settembre – prosegue Micari – stiamo ricalcolando la capienza delle aule secondo le norme e predisponendo un piano di riorganizzazione e di redistribuzione dei posti a sedere. In base a questi calcoli stiamo prevedendo per la fase iniziale del prossimo anno accademico, che riguarderà il primo semestre, una forma di insegnamento misto. In particolare, contiamo di effettuare in presenza le lezioni dei corsi di laurea con un numero di iscritti più contenuto, ragionevolmente le lauree magistrali per le quali l’elevato contenuto pratico e professionalizzante rende ancora più importante l’insegnamento in presenza. Anche questi corsi saranno comunque erogati anche in modalità online, in modo da favorire la frequenza degli studenti stranieri e fuorisede. Proseguiranno invece in remoto le lezioni dei corsi con un maggior numero di iscritti, che però svolgeranno in presenza, suddivisi in gruppi, le esercitazioni e le attività di laboratorio”.





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