Continuano le registrazioni dell’INGV sopra l’arcipelago delle Eolie dopo la grande paura di venerdì 23 ottobre. Eventi con magnitudo tra 2.0 e 3.3, non avvertiti dalla popolazione.
Prosegue lo sciame sismico nel Tirreno Meridionale, nello specchio d’acqua sovrastante le isole Eolie. Dalla mezzanotte di ieri, i sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno rilevato altre 44 scosse di terremoto.
Gli eventi sismici registrati finora presentano un’intensità compresa tra magnitudo 2.0 e 3.3, con un ipocentro ipotizzato e costante a circa 10 chilometri di profondità. Nessun comune siciliano si trova entro il raggio di 20 km dall’epicentro, individuato nell’area tra latitudine 38 e longitudine 14.
Nessuna scossa avvertita, ma resta alta l’attenzione
Fortunatamente, gli ultimi eventi sismici di questo sciame non sono stati avvertiti dalla popolazione locale, offrendo un momento di tregua dopo i momenti di forte apprensione e il panico scatenatosi in seguito alle intense scosse di venerdì 23 ottobre.
Nella giornata di venerdì, infatti, i tremori avevano spaventato i residenti di un’ampia fascia della Sicilia: le scosse erano state chiaramente percepite lungo tutta la costa Nord dell’isola, nelle isole Eolie, nel territorio di Catania e fino ai comuni dell’area di Enna.
Il monitoraggio dell’INGV e la situazione della faglia
I sismologi e la Protezione Civile continuano a monitorare costantemente l’evoluzione dell’attività sismica nel Tirreno Meridionale. Trattandosi di epicentri localizzati in mare aperto e a debita distanza dalla costa, le scosse di minore intensità registrate nelle ultime ore rientrano nel naturale assestamento sismico dell’area, senza causare ulteriori allarmi o danni a cose e persone.


