Il ricordo di Daniele Galletto del gruppo della Cordella di Petralia Sottana

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I saluti e il ricordo della Cordella di Petralia Sottana per commemorare Daniele Galletto, che oltre a suonare nella banda a Petralia, suonava lo zufolo nel gruppo folk del paese e ballava intrecciando i nastri del ballo tipico della Pantomima.

Un passaggio di vita che nessuno si sarebbe mai aspettato. Sono stati in tanti a ricordare Daniele come musicista ma soprattutto come amico, come persona buona e sincera chiamava stare con gli altri e vivere momenti di spensieratezza.

Era a Malta da qualche anno però tornava molto spesso a Petralia appena poteva per trovare la famiglia ma anche per poter gustare il piacere delle feste di paese.

Daniele aveva accompagnato il postare una foto proprio due anni fa, sulla sua bacheca Facebook in cui ballava la Cordella, una frase dove avevo scritto: “Il  piacere di esserci”. 

Sono stati in tanti a ricordarlo soprattutto sui social postando foto, pensieri, alcuni facendo anche dei video dove esprimevano dolore e incredulità per la sua scomparsa.

Gli amici della banda gli hanno dedicato pure delle marce sui social. Daniele amava molto anche la montagna, si dilettava in cucina, andava a pesca, a raccogliere funghi.

Tante doti, tanti interessi, tanti amici da cui ha sempre ricevuto affetto, che hanno avuto stima.

Una comunità che si stringe in ogni immagine di lui che conserva e in ogni pensiero di vicinanza con una speranza accesa affinché ogni preghiera assieme ad ogni nota e ad ogni melodia, possano giungere all’ aldilà come fiaccola ed accompagnino Daniele in questo triste passaggio.

“Il tuo amore ed entusiasmo verso la vita li hai sempre profusi nella Cordella, questo gruppo a cui sei appartenuto fin da bambino, che ti ha visto crescere e rafforzare sempre di più il tuo senso di appartenenza.

Un amore che hai sempre trasmesso ai più giovani, sostenendoli con allegra fiducia e cercando sempre di comunicare loro tutto il bello di questa realtà.

Lo spiegavi a parole, lo dimostravi con le azioni, ma a tutti bastava leggertelo negli occhi.  I tuoi virtuosismi con il friscaletto erano quasi un prodigio, non ci saremmo meravigliati se oltre a udire le note avessimo visto anche divampare scintille.

 Per comprendere il significato di “Pantomima” bastava vederti ballare, cogliere l’espressività del tuo volto e dei tuoi gesti, incontrare quel sorriso vivace che scaldava i cuori.

 Questa associazione l’hai sempre amata, difesa e sostenuta con tutto te stesso, con il fervore che solo un ragazzo pieno di ottimismo e sogni è capace di infondere.

 Avevi ancora molto da darci, ma di quello che ci hai dato ne faremo tesoro, e promettiamo di proseguire questa tradizione con la gioia che ci hai sempre messo tu. Non lasceremo passare un solo corteo e un solo ballo senza sorridere, sarà a te che sorrideremo, e siamo sicuri che, con quell’espressione beffarda e quegli occhi pieni di luce, annuirai compiaciuto e sorriderai anche tu, ovunque tu sia.

 Possiamo affermare con assoluta certezza che l’Associazione Ballo Pantomima della Cordella senza di te non sarebbe stata la stessa, e siamo tutti orgogliosi e riconoscenti di aver condiviso un pezzo di storia della nostra Petralia insieme a te.

 Per noi ne farai sempre parte, perché di Daniele Galletto non si può parlare al passato: Daniele sarà sempre un’esplosione di vita che andrà oltre ogni cosa, che sbeffeggerà anche la morte e alla fine, come ha sempre fatto, ancora una volta, avrà la meglio.

Nell’esprimere il nostro immenso dolore, siamo vicini ai genitori, a Enrico e Marinella”.

 
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