Terzo posto assoluto per il pilota termitano Walter Ansorge e il navigatore Alfredo Gippetto nelle storiche al rally di Taormina




Terzo posto assoluto al rally di Natale di Taormina nella sezione auto storiche per l’equipaggio guidato dal pilota termitano Walter Ansoge in coppia con il navigatore Alfredo Gippetto.

Un rally complicato, reso difficile dalle condizioni meteo avverse. Infatti, tra le nove auto storiche, solo cinque sono giunte al traguardo, con la vittoria a sorpresa della Peugeot 205 GTI di Emanuele e Natale De Meo, davanti le Fiat Ritmo Abarth di Natale Mirabile- Michela Graziato e  Walter Ansorge- Alfredo Gippetto, dopo l’uscita di scena di tutte le Porsche 911.

Unica classificata (quinta) quella dei Savioli, Marco e Gianluca, che avevano chiuso al comando la prima tappa davanti la vettura gemella dei Picciurro, Raffaele e Salvatore. Quest’ultimi sono stati costretti al ritiro, mentre Savioli attardato da una foratura in apertura ha provveduto alla sostituzione ma di conseguenza ha dovuto gettare la spugna.  Quarti classificati Virgilio e Francesco Bellomo (Fiat 124 Spider).

Il commento post gara del pilota termitano Walter Ansorge

«E si conclude questo Rally di Natale a Taormina…Tempo inclemente ieri è incerto oggi…Lo so, non siamo piloti nè campioni con le macchine Alfredo e io (ma nella vita si! A differenza di altri) ma siamo arrivati fino in fondo, con tutto l’impegno possibile ed abbiamo avuto pure la gioia di un podio inaspettato, cosa a cui non ero abituato, lavorando più in silenzio che nella notorietà, per tanti sfortunati abbandoni, con un terzo posto assoluto, ma con un pizzico di orgoglio posso dire: si, mi è piaciuto!

È vero non siamo andati fortissimo, visto le condizioni meteo e la mia scarsa esperienza, abbiamo preferito fare una gara mediamente veloce, ma in sicurezza, per le nostre famiglie in primis ma anche per gestire una gara in attesa…Se sei Davide e davanti hai tanti imprendibili Golia, non puoi fare altrimenti…
Un week end da sogno: ho avuto l’onore di “rincorrere” (si fa per dire) grandi campioni come Lombardo, Picciurro, Savioli, Mirabile, etc., parlare con preparatori “mostri sacri” come Domenico Guagliardo, che da decenni mette su strada dei missili, potergli stringere la mano, persone di cui ammiravo le grandi gesta del passato, seduto su un muretto della Targa Florio e di tanti altri Rally degli anni 70-90 e tanti altri campioni, che già essere insieme a loro è stata una gioia ed una sensazione incredibile, tutti bravissimi e fortissimi… anche se si sa che nei rally tutto può succedere».

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«Purtroppo da giovane “campavo” la mia famiglia e certo non avevo mille lire per correre con una macchina… Nessuno mi ha regalato o offerto nulla e mi limitavo di stare a bordo strada a guardare quei fantastici piloti siciliani che battagliavano con i “mostri sacri” del continente…
Oggi alle soglie dei sessant’anni, forse per demenza senile, mi sono messo in testa di fare ciò che da giovane non potevo permettermi di fare, perché i soldi me li sudavo ed erano davvero pochi, ma sono abituato ad usare solo i miei soldi e quello che c’è disponibile, e siccome in tutto quello che faccio, alla fine in qualche modo ci riesco, eccomi qua, pure a fare il “guidatore”( i piloti sono altri) e vincere un primo di (piccola) classe in targa Florio o addirittura un podio al Taormina (Terzo Assoluto nelle storiche).
Beh grazie 2022.

Questo sport può essere rischioso, ci si può far male e lo abbiamo visto con quella povera navigatrice in Veneto, per la quale esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, ma deve essere anche una gioia comune…con sfide tra gentiluomini, è solo pochissimi ominicchi non l’hanno ancora capito e ancora parlano e scrivono a vanvera, ma sono solo pochi poveracci, il resto di questo grande circo è composto da persone fantastiche e grandi professionisti, nella vita e nelle gare…per cui viva i rally e le gioie, paure ed emozioni che ci portano!

Grazie al mio naviga Alfredo Gippetto che con professionalità mi ha condotto per strade a me sconosciute, tra note e qualche risata…Grazie a Salvatore Ortolano e la sua officina che mi segue in queste avventure e prepara sempre bene la nostra piccola vetturetta… Grazie a Francesco Iannicelli, mio amico fraterno, che non mi lascia mai solo, in tutte le stupidaggini che faccio, prendendo freddo e pioggia…Grazie a Salvatore Riolo e tutto il team Targa Racing Club che mi hanno stimolato e dato coraggio a provare a partecipare a questo tipo di competizioni alla soglia dei 60 anni, senza nessun tipo di esperienza… Si, MI/CI SIAMO DIVERTITI e poi a mio figlio è piaciuta tanto la coppa e dice che correrà più forte di suo papà….per tutti gli altri 800A ( 😛)».


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