Influenza bambini: anche a Palermo e provincia sarà più precoce e con picco più intenso

A child in time for a coronavirus pandemic




«Lo abbiamo studiato, temuto, insegnato ai genitori nelle scuole e raccontato ai colleghi e ai pazienti: influenza 2022-2023 sarà più precoce e con picco più intenso». Queste le parole del dott. Domenico Cipolla, direttore del Pronto soccorso e pediatria d’urgenza dell’ospedale dei bambini “Di Cristina” di Palermo.

«Basta vedere la linea nera che si impenna in queste settimane nel primo grafico (bambini 0-4 anni) e la linea rossa alta e precoce nel secondo grafico, come solo una volta era successo negli ultimi 12 anni – spiega il dottore Cipolla – Stiamo solo pagando il debito immunologico del distanziamento sociale ma prepariamoci ad affrontare questa influenza utilizzando prudenza e programmazione sul lavoro. Non dimenticando che si sovrappone a Covid-19 e Virus Respiratorio Sinciziale in ascesa anch’essi».

Cipolla ha poi aggiunto: «Con il ritorno alla normalità post-pandemia, è normale che quest’anno dobbiamo aspettarci una maggiore circolazione di virus influenzali rispetto a due anni fa. Senza mascherine né distanziamento, ci aspettiamo un considerevole aumento dei contagi».

 In particolare, preoccupa la diffusione del virus respiratorio sinciziale, RSV, che provoca le bronchioliti. «Bisogna prestare attenzione a questo virus che colpisce soprattutto i bambini e che causa problematiche serie per i piccoli sotto i 18 mesi d’età e per i soggetti fragili. Tra i sintomi – ha concluso il dottore Cipolla – tosse, muco, febbre e difficoltà respiratorie».


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