Non ce l’ha fatta Tanmay Sahu: il bambino caduto dentro un pozzo in India

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Non ce l’ha fatta Tanmay Sahu, il bambino di 8 anni che era caduto in un pozzo in India quattro giorni fa. I soccorritori erano riusciti a raggiungerlo sabato mattina ma è stato tutto inutile.

Tanmay era era caduto in un pozzo nello stato indiano centrale del Madhya Pradesh mentre giocava con gli amici martedì sera. La sorella di 12 anni vede tutto e corre a cercare aiuto.

L’operazione di salvataggio è iniziata alle 18:00 del 6 dicembre”, aveva detto il padre. Le sue condizioni erano inizialmente stabili. Poi ci saranno state delle complicazioni.

Dopo averlo estratto è stato portato in ospedale dove i medici lo hanno dichiarato morto. Ora verrà eseguita l’autopsia.

Una notizia che addolora. Sono stati tanti i bambini che sono state vittime dei pozzi. Un caso più recente è stato quello di un altro bambino, Rayan, in Marocco.  Ha lottato per quasi cinque giorni, oltre 100 ore, 32 metri sotto terra facendosi alimentare da un tubicino fino in profondità dove si trovava per tentare di tenerlo in vita. E  quando la storia sembrava essere arrivata al lieto fine , a raggiungerlo finalmente,la  tragica notizia della morte.

Un altro dramma indimenticabile,  stavolta italiano, che non è stato mai dimenticato, è poi del piccolo Alfredino Rampi, il bimbo caduto in un pozzo artesiano e morto a Vermicino nel 1981. Storie terribili dove fino all’ultimo si resta col fiato sospeso ed in preghiera, nell’attesa di un miracolo, di una speranza. Ma a volte, purtroppo, non sempre c’è un lieto fine. 
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