Il lavoro dell’artista nel mondo del calcio: intervista all’artista, fotografo siciliano Gianluca Paterniti Martello




Così racconta l’artista del suo lavoro: nelle sue svariate forme, il panorama calcistico fa parte della memoria collettiva italiana; il modo in cui viene rappresentato è prettamente documentaristico, ma non mancano esempi di natura artistica.

All’inizio del secolo scorso, pittori come Carrà e Boccioni hanno esaltato il dinamismo della figura in movimento; andando avanti, anche Renato Guttuso e Pablo Picasso hanno raffigurato la figura del calciatore.

In ambito fotografico ci sono delle immagini di René Burri e Letizia Battaglia, che parlano del calcio in una dimensione amatoriale, con bambini che giocano sulla spiaggia e come la ragazza col pallone; Luigi Ghirri con le sue geometrie ha raffigurato i campi di calcio, e più recentemente Gursky ha fotografato una partita di calcio professionistica dall’alto, dove i calciatori diventano puntini.

IMG-20221106-WA0025

Immagine 1 di 6

In ambito cinematografico Paolo Sorrentino ha parlato due volte di calcio: prima con “L’ uomo in più”, e poi con il film “È stata la mano di Dio”; entrambi hanno come sfondo il territorio di Napoli; un altro film sul mondo del calcio, è Il “Presidente del Borgorosso football Club”, di Luigi Filippo D’Amico, con Alberto Sordi nel ruolo del protagonista; tutti e tre i film parlano soprattutto della parte emotiva e sentimentale del calcio.

«La mia ricerca fotografica sul calcio – parla sempre l’artista Gianluca Paterniti Martello – tende ad includere sia l’aspetto emotivo, cioè quello dei tifosi, che l’aspetto ambientale ed agonistico. Oggi, con la grande quantità di immagini, mi sento di conoscere un po’ tutti questi aspetti, così come conoscevo sufficientemente San Siro già prima di averlo visto dal vivo. Adesso come fotografo sento la necessità di unire tutti questi elementi, per creare una sorta di Atlante del calcio».


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Himeralive.it





Scritto da:

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi alla redazione!