Termini Imerese: chiude la chiesa della Gancia

a cura di Nando Cimino

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La notizia era nell’aria già da qualche tempo, ma da quel che se ne sa, le voci di una probabile chiusura del convento della Gancia incominciano a farsi sempre più insistenti.
 
Negli ambienti ecclesiastici della città già se ne parla, e certo a nessuno farebbe piacere pensare che, oltre alla chiusura del convento, possa essere ridimensionata anche la “fruibilità” della stessa antica chiesa.
 
C’è da sperare che la notizia non si avveri, in caso contrario, ritengo che tutti dobbiamo attivarci affinchè ciò non accada; ed affinchè Termini non venga privata di un’altra importante realtà che da sempre è stata punto di riferimento per tante lodevoli iniziative che vi sono sviluppate non solo in ambito religioso ma anche culturale e sociale.
 
La chiesa della Gancia peraltro, in questo momento è sede sia della antica confraternita di San Paolino da Nola, sia della numerosa Fraternità Francescana alla quale aderiscono anche tanti giovani.
 
La stessa chiesa è pure punto di riferimento per la associazione che meritoriamente si occupa di ragazzi con la sindrome di down; i quali, proprio li, assolvono ai loro bisogni spirituali. Mi sento quindi di rivolgere un appello a tutte le realtà associative termitane, alle confraternite, agli organi ecclesiastici, a chi riveste ruoli istituzionali, locali e non, agli organi di stampa, affinchè si faccia il possibile per evitare che il convento della Gancia chiuda e che di conseguenza, così come è stato per quella di San Marco, anche la stessa chiesa non venga più aperta regolarmente.
 
Si trovino le soluzioni, si eviti questo ulteriore danno religioso, storico, culturale e sociale, che la nostra città non può permettersi.
 
VOGLIAMO che la chiesa rimanga aperta tutti i giorni; VOGLIAMO ancora sentire il suono di quella campana che da secoli puntualmente annunzia il nuovo giorno, l’Angelus e l’Ave Maria. CHI PUO’ FACCIA QUALCOSA !


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