Sostenitori di Trump irrompono a Capitol Hill: scontri e feriti, congresso in lockdown

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“La nostra democrazia è sotto un assalto e una minaccia senza precedenti”.  Ha affermato Joe Biden. 

In queste ore in America si sta scrivendo una nuova triste pagina di storia. I sostenitori di Trump, infatti, hanno fatto irruzione a Capitol Hill, protestando contro la certificazione della vittoria del Presidente eletto Joe Biden. 

A fare irruzione all’interno di Capitol Hill, dove il Congresso era riunito, sono stati i sostenitori del Presidente uscente Donald Trump.  I protestanti, la maggior parte armati, sono riusciti a sfondare le barricate della polizia ed entrare all’interno. 

Una donna è rimasta vittima dello scontro, a seguito di una sparatoria avvenuta all’interno della struttura. 
La Guardia nazionale insieme all’FBI armati, sarebbero in azione a protezione degli edifici istituzionali. 

Scontri organizzati sui social

Ad organizzare la protesta sarebbero stati i sostenitori di Donal Trump attraverso i social e i siti dell’estrema destra. Attraverso questi mezzi, gli uomini e le donne che hanno preso d’assalto il Campidoglio, si sono organizzati su come raggiungere il luogo e su cosa portare per forzare le porte e le finestre. Inoltre, una decina di utenti abbiano invitato a portare armi. 

 

Le parole di Trump 

“Capisco il vostro dolore, so che state male, abbiamo avuto un’elezione che ci e’ stata rubata. Tutti lo sanno, soprattutto l’altra parte, ma ora dovete andare a casa. Serve pace. Serve legge e ordine”. 
Questo uno dei primi tweet pubblicati dal Presidente uscente dopo l’inizio della rivolta.

 “Ci hanno rubato le elezioni, ci hanno tolto qualcosa, a me e a voi, ma non possiamo stare al loro stesso gioco, quindi ora tornate a casa. Non vogliamo che nessuno resti ferito. Vi voglio bene”. Questo è ciò che avrebbe affermato in diretta tv per calmare i suoi manifestanti. 

Ma sembrerebbe che sia stato proprio Donald Trump ad istigare i suoi sostenitori a ribellarsi per quanto sta accadendo. 

La reazione del Presidente del consiglio Giuseppe Conte 

“Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington. La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte. 




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