Palermo: caos ai seggi, mancano presidenti e scrutatori



Molte sezioni sono partite in ritardo, scuole al vaglio dei candidati che invocano la prefettura

È iniziata nel caos la giornata elettorale di Palermo, dove oggi si vota per eleggere il nuovo sindaco, a margine di una campagna elettorale carica di polemiche e veleni. Questa mattina, diversi elettori recatisi di buon’ora al proprio seggio sono stati rimandati a casa per assenza di presidenti e di scrutatori.

Un problema già emerso nel pomeriggio di ieri che stamattina è diventato realtà. A denunciare il fatto diversi candidati al consiglio comunale di opposizioni e l’assessore designato da Roberto Lagalla, Carolina Varchi, la quale si è detta già operativa tra le sezioni, per raccogliere segnalazioni e disservizi.

Ma c’è chi arriva a parlare di “elezioni falsate”. È il caso di una scrutatrice della scuola Bragaglia, la cui denuncia è stata riportata da Palermo today. Da più parti, intanto, si chiede l’intervento del prefetto, per una vicenda che si preannuncia abbastanza rovente.

La nota dell’amministrazione comunale di Palermo

“In relazione alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l’amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale”.


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