La zanzara coreana resistente al freddo, invade già il nord Italia FOTO



La zanzara coreana (Aedes koreicus Edwards, 1917) è un insetto della famiglia dei Culicidae (Diptera: Culicomorpha). Con le sue punture può trasmettere gli agenti patogeni della encefalite giapponese (virus JEV) e della filariasi. La trasmissione dell’encefalite giapponese è stata dimostrata in alcune zone della Russia ma non è mai stata registrata in Corea. Le Filariasi trasmesse, come vettore, da tale zanzara sono: nell’uomo la filariasi linfatica causata da Brugia malayi e nel cane la dirofilariosi causata da Dirofilaria immitis.

 Le aree di origine sono: Giappone, Corea del Sud, Nord-Est della Cina e alcune parti della Russia. In Europa è stata trovata per la prima volta nel 2008 in alcune aree del Belgio orientale. In Italia è stata ritrovata per la prima volta in Veneto, a Sospirolo, nel 2011 durante un’attività di monitoraggio della zanzara tigre. L’importazione in Europa sembrerebbe essere avvenuta a causa del commercio di piante tropicali.

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È morfologicamente simile alla zanzara tigre e come essa ha una buona capacità di sopravvivere alle basse temperature e al trasporto per lunghe distanze. Per tali ragioni si presume che possa, nei prossimi anni, diffondersi facilmente in altre zone d’Europa. 

La caratteristica principale della zanzara coreana è che non teme il freddo ormai presente nel Nord Italia, infatti è stata segnalata per la prima volta nel 2011 a Belluno e continua sempre di più a diffondersi anche in Lombardia ed in altre regioni limitrofe. Gli scienziati suppongono che possa essere arrivata a bordo di alcuni voli internazionali all’aeroporto di Bergamo. Proprio una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano, pubblicata sulla rivista Parasites & Vectors, spiega questa teoria.

Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate. Tollerando molto bene le basse temperature, questa specie ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino. Ovviamente essendo una specie resistente e molto invasiva si suppone che precederà la sua avanzata anche nelle altre regioni. 

Fonte:(wikipedia) 


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