Termini Imerese: il comune cede gestione rete idrica ad Amap



Termini Imerese affida la gestione dell’acqua a Palermo. Forza Italia: disastroso ritorno indietro.

Il consiglio comunale di Termini Imerese, su proposta dell’Amministrazione comunale guidata da Maria Terranova, stanotte ha votato una deliberazione con cui viene affidata la gestione del servizio idrico ad Amap Spa.
La gestione diretta comunale sarà, infatti, chiusa il 31.12.2021 negando il diritto al mantenimento della gestione a Termini Imerese per transitarla a Palermo. Le ragioni di questa scelta non possono essere certo i legacci legislativi. Infatti è ancora in corso un serrato confronto sia legislativo, sia giurisdizionale – portato avanti da più amministrazioni comunali – che non intendono rinunziare alla gestione del servizio idrico in forma autonoma.
Il gruppo consiliare di Forza Italia, in modo coeso e convinto, ha votato contro questa scelta assurda. Le consigliere, Lorella Abbruscato ed Anna Chiara, hanno criticato la scelta di Amap “perdere la gestione diretta del servizio idrico integrato rappresenta un disastroso ritorno indietro. Il ritorno ad un modello gestionale non comunale con costi in bolletta molto più salati degli attuali e con una organizzazione del servizio palermitana completamente sganciata dalla nostra realtà. Pessima esperienza che abbiamo già vissuto, nel recente passato, sulla nostra pelle, con Acque Potabili Siciliane”.
Ci saremmo attesi – continuano le consigliere azzurre – che l’amministrazione giallo-rossa di Termini Imerese, anziché inchinarsi al diktat dell’affidamento ad Amap, avesse avviato (anche con la piena condivisione del consiglio comunale) una battaglia legale per mantenere il servizio in capo al municipio tentando di farlo funzionare meglio e non certo di dismetterlo, quasi alla chetichella, tradendo in malo modo le battaglie per l’acqua pubblica”
Ma vi è di più: “Termini Imerese, dal 2013, ha un depuratore perfettamente funzionante tanto da non essere incappata in procedure di infrazione. A far data dal gennaio 2022 – concludono Abbruscato e Chiara – sarà affidato ad Amap che, recentemente, è stata commissariata dal Tribunale di Palermo perché da due anni non aveva assicurato la manutenzione degli impianti palermitani provocando un grosso danno ambientale. Neanche questo, stranamente, ha indotto l’Amministrazione comunale a rimeditare la scelta assunta. Insomma ci si voleva disfare, in fretta e furia, del servizio idrico e regalarlo per 30 anni a Palermo. Perché mai? Dubbio sacrosanto che meriterebbe delle risposte che in consiglio comunale non ci hanno convinto completamente e quindi – in linea con il pronunciamento referendario del 2011 che portò ben 27 milioni di italiani a votare contro la privatizzazione dell’acqua – abbiamo detto NO al trasferimento del servizio all’Amap”.





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