La favola di Ayoub: accolto da una famiglia termitana, ora studia ingegneria FOTO



Storia a lieto fine per Ayoub, il giovane oggi “termitano” a tutti gli effetti, partito dal Marocco a soli 11 anni solo e disperato, senza alcuna certezza sul futuro, con tanta paura nel cuore. Il giovane, dopo tante peripezie è stato ospitato in una casa famiglia di Termini Imerese, successivamente è stato accolto a braccia aperte da mamma Marianna La Rosa e papà Gaetano Aglieri Rinella, imprenditori termitani, e dai loro tre figli, dove ha trovato l’amore e l’affetto di una vera famiglia.

L’idea di accogliere Ayoub è stata proprio dei tre fratelli che hanno conosciuto il giovane a scuola, lui era ospite della casa famiglia di Termini Imerese, i quattro sono diventati nel tempo amici inseparabili e così i tre fratelli hanno proposto a mamma e papà di adottarlo. I genitori, che apprezzavano l’educazione e la bontà del giovane Ayoub, non esitarono ad accettare la proposta e così la famiglia si allargò a sei componenti.  

«Lo consideriamo un quarto figlio – ha raccontato mamma Marianna -. Questa esperienza, oltre a tenerci uniti più che mai, ci ha arricchito l’anima e siamo entrati anche in un mondo, in una cultura diversa dalla nostra. Siamo felici di aver potuto dare ad Ayoub un’opportunità, renderlo felice per noi è motivo di gioia, siamo orgogliosi dei suoi successi». 

Ayoub non ha chiuso le porte al passato, infatti continua a tenere i contatti con i genitori in Marocco, dove è anche andato in visita, ma poi è sempre tornato perché ormai per lui la sua casa è a Termini Imerese.
«Ho trovato amore, affetto, serenità nella casa di Marianna e Geatano – ha commentato Ayoub -. Per questo motivo sono grato a loro, ai miei fratelli ed alla grande opportunità che mi stanno dando, soprattutto quella di studiare ingegneria e poter coltivare il sogno e la speranza che ad un certo punto della mia vita avevo perso, di poter raggiungere importanti traguardi».
E nonostante la crisi causata dal Covid i coniugi Aglieri Rinella non si tirano indietro: «Continueranno ad aiutare Ayoub fino a quando non avrà la possibilità di farlo da solo – aggiunge Marianna La Rosa -. Adesso è stato inserito nel progetto Apri della Caritas ed ha ricevuto un computer per seguire lezioni a distanza all’università, siamo stati aiutati a sostenere le spese universitarie ed ha anche una stanza di appoggio a casa San Francesco».
Una storia a lieto fine, dunque, in cui l‘accoglienza e la solidarietà vincono, ma una storia ancora tutta da scrivere piena di successi e di tanto, tanto amore.

Le foto

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