Donna crea scompiglio al pronto soccorso: per accedere alla visita doveva essere sottoposta a tampone, denunciata

IL FATTO E’ ACCADUTO NELLA NOTTE

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Una donna di 38 anni è stata denunciata dalla Polizia di Stato per minaccia aggravata ai danni di un medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Corleone. Pochi giorni fa, poco oltre la mezzanotte, una donna si è presentata al Pronto Soccorso in quanto colta da malore. Alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, il medico di turno, prima di visitarla, ha attivato le procedure previste dalla legge volte ad escludere sintomi dell’infezione da COVID 19 in coloro che necessitano di accedere alla struttura sanitaria.

Dinanzi alla prospettiva di qualche minuto di attesa, tuttavia, la donna è andata in escandescenze, pretendendo di essere visitata immediatamente senza sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, né ad un eventuale tampone rapido.

Le spiegazioni del medico di turno circa la necessità della procedura di screening a tutela della salute del personale sanitario e degli altri degenti non hanno sortito alcun effetto, tanto che la donna, in preda all’ira, è giunta addirittura a minacciare di morte il medico di guardia.

E’ così scattato l’allarme ed è giunta dopo pochi minuti una Volante del Commissariato che, sentita la vittima ed avviate le prime indagini, ha identificato la paziente, alla fine deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di minacce aggravate dalla qualifica di Pubblico Ufficiale della persona offesa. E’ al vaglio degli inquirenti la possibilità di ascrivere alla donna anche il reato di interruzione di Pubblico servizio.





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