Sequestri al “re”dei supermercati: il centro Himera resta aperto ma affidato ad amministratore giudiziario



Nell’ambito dell’operazione “Schiticchio” della Guardia di Finanza (clicca qui per vedere cosa è successo), il Centro Himera sito nell’area industriale di Termini Imerese è stato affidato ad un amministratore giudiziario. Il centro resta, dunque, aperto e l’attività continuerà regolarmente, ma sul caso sono intervenuti Cgil e Filcams e chiedono tutele per i 400 lavoratori e un piano di garanzia occupazionale e di qualità del lavoro per tutti i dipendenti dei 13 supermercati coinvolti. 

“La Filcams Cgil Palermo e la Cgil Palermo chiedono all’amministrazione giudiziaria garanzie a tutela dei 400 lavoratori dei 13 punti vendita del gruppo e si rendono disponibili fin da subito a un incontro finalizzato a salvaguardare i livelli occupazionali, in considerazione del fatto che era in atto una procedura di trasferimento del ramo d’azienda verso altri soggetti imprenditoriali, per la quale stavamo cercando garanzie sul reddito dei lavoratori e per il miglioramento della qualità del lavoro”.
Lo dichiarano i segretari generali di Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e della Cgil Palermo Mario Ridulfo a proposito del sequestro dei 13 supermercati dei due marchi Conad e Todis appartenenti alla “Gamac groups” di Carmelo Lucchese. “Si conferma un quadro di fragilità dell’economia palermitana, esposta alle infiltrazioni mafiose, tema sul quale bisogna tenere alta e l’attenzione – aggiungono Giuseppe Aiello e Mario Ridulfo – Adesso bisogna proseguire l’azione di legalità per rendere produttive le imprese, garantendo occupazione e sviluppo e far sì che le aziende e i lavoratori possano avere un futuro”.
“Questa – proseguono Aiello e Ridulfo – potrebbe essere la prima occasione per lanciare l’applicazione dell’accordo sottoscritto oggi a Palermo tra Cgil, Cisl, Uil e Confcooperative, Agci e Lega delle Cooperative, per la Workers Buy Out, attraverso la rigenerazione in forma di cooperativa dell’impresa. I lavoratori con il modello del WBO diventano soci protagonisti e possono rigenerare aziende in crisi, o sottoposte a sequestro come in questo caso, utilizzando la normativa che ha dimostrato di essere una possibile risposta in situazioni legate al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata”.

Per vedere il video dell’operazione della Guardia di Finanza clicca sotto:

 





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