Operatrice sanitaria deceduta dopo somministrazione vaccino, l’autopsia: “Nessun collegamento con l’iniezione”

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La morte della quarantunenne Sonia Acevedo ha suscitato preoccupazione nel mondo a causa del decesso avvenuto dopo 24 ore la somministrazione del vaccino Pfizer.  (Clicca qui per approfondire). 

A distanza di una settimana dal decesso trapelano i primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo della donna.
«I dati preliminari derivanti dall’autopsia medico-legale effettuata martedì non mostrano alcuna relazione tra la morte e il vaccino». Questo è ciò che si legge in una nota del Ministero della Giustizia. 

La morte della donna era sopraggiunta improvvisamente il giorno di Capodanno, mentre si trovava a casa del compagno, a Trofa. 

L’ultimo saluto

In questi giorni il corpo di Sonia farà ritorno nella sua città natale, per una breve cerimonia e la sepoltura. All’ultimo saluto alla donna parteciperanno solo i membri della famiglia nel rispetto delle restrizioni anti Covid. 




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