De Luca contro Musumeci, Aricò: «Turpiloquio non degno di un sindaco»

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«Ancora una volta Cateno De Luca si è esibito nella sua principale specialità: il turpiloquio nei confronti del governatore Nello Musumeci. Lo ha fatto con un ennesimo post imbarazzante e pieno zeppo di un linguaggio non degno di nessuno, tanto meno di un sindaco. Anche stavolta gli si è ritorto contro, come dimostrano i numerosi commenti di condanna: “Si può argomentare con parole forti, ma non volgari”, sottolinea ad esempio un visitatore della pagina facebook di De Luca. Purtroppo dobbiamo rassegnarci all’evidenza: l’attuale sindaco di Messina non sa argomentare nella sostanza e sa solo essere volgare nella forma».

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, commentando il post con cui Cateno De Luca attacca il presidente della Regione a proposito dell’assistenza agli studenti disabili.

 

Studenti disabili: Musumeci, Regione assicura le risorse lo Stato pensi al personale

 
Il governo Musumeci ha confermato la totale disponibilità a sostenere finanziariamente i progetti di assistenza igienico-personale nei confronti degli studenti disabili dell’Isola. I servizi – secondo la delibera adottata dalla Giunta della Regione Siciliana – dovranno avere caratteristiche “aggiuntive, integrate e migliorative” per la persona del disabile.
 
Nell’ambito della loro autonomia economico-finanziaria e organizzativa, dunque, gli Enti locali dovranno garantire il diritto di assistenza dei disabili in termini di qualità del servizio. Il tema, com’è noto, è emerso dopo che il Cga, il 5 maggio scorso, ha affermato essere di competenza dei collaboratori scolastici il servizio di assistenza di base ai disabili, facendo riferimento al contratto nazionale di lavoro.
 
“La condizione di vita del disabile, le sue aspettative, i suoi diritti e in particolare la difficoltà di inclusione sociale e scolastica – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone – impongono il massimo di tutela nei confronti di tali fragilità. Pertanto, nessuna risorsa sarà ridotta a Comuni e Province, affinchè si continuino a garantire servizi migliorativi e integrativi, aiutando quelle strutture scolastiche che ne faranno richiesta”.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci
 
“Una cosa – aggiunge il presidente della Regione Nello Musumeci – è la decisione della magistratura amministrativa, che rispettiamo, altra cosa è la realtà dei fatti. Le scuole in Sicilia non hanno personale specializzato a sufficienza per assicurare un servizio così particolare ai disabili. Si esca fuori da ogni ambiguità e ci dicano le autorità scolastiche come stanno realmente le cose nell’Isola. Non vorrei che all’apertura delle scuole gli studenti disabili dovessero trovarsi senza personale e senza quegli assistenti che negli anni hanno prestato con scrupolo tale servizio. Anche perché di tutto abbiamo bisogno, tranne che di nuovi disoccupati”. 











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