Piano M5S per il sociale, la senatrice Campagna: “Il governo ha dato risposta a 19 milioni di lavoratori autonomi”

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Sono oltre 4 milioni le richieste pervenute su scala nazionale all’Inps per il pagamento dei bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi, oltre 3 milioni quelle già liquidate dall’Istituto ad oggi, rispettando la dead line del 15 aprile fissata dal governo.

I dati sono in continuo aggiornamento e in Sicilia al 17 aprile sono pervenute 368 mila 529 domande, oltre la metà 268 mila 911, pari al 73%, sono state già liquidate nei conti correnti dei siciliani, che ne hanno fatto richiesta: professionisti e lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata, autonomi iscritti alla gestione speciali dell’Ago, stagionali del turismo e stabilimenti termali, lavoratori agricoli e dello spettacolo. Le restanti sono in istruttoria per le verifiche di rito.  

“I dati sono in costante aggiornamento, l’Inps sta lavorando a ritmi serrati. Con il Decreto Cura Italia – dice la senatrice del M5S Antonella Campagna, componente della commissione Lavoro del Senato – il governo è riuscito a dare una risposta a 19 milioni di lavoratori dipendenti e autonomi, in una fase complicata e straordinaria mettendo in campo molteplici strumenti dai voucher da 600 euro per la babysitter, che salgono a 1.000 euro per i lavoratori della sanità e delle forze dell’ordine, agli ammortizzatori sociali ordinari e in deroga, ai bonus per gli autonomi, che l’Istituto per la parte di competenza sta erogando, nonostante tentativi di sabotaggio e attacchi informatici, sui quali ora sono in corso indagini”.

  “Un lavoro enorme, possibile grazie allo sforzo di tutti e soprattutto ai dipendenti dell’Inps che hanno lavorato anche nel weekend pasquale e all’impegno profuso notte e giorno dal ministro Catalfo – sottolinea la senatrice -. Sappiamo che occorre fare di più. Il decreto Cura Italia, insieme al Liquidità e agli altri provvedimenti rientra tra i primi interventi del governo per arginare gli effetti del lockdown e dare ossigeno a imprese e lavoratori”.

“Adesso – dice ancora – occorre lavorare su due fronti: rafforzare il sostegno ai cittadini in difficoltà con il Reddito di emergenza e sostenere i Comuni con ulteriore liquidità”. “Il governo ha stanziato 400 milioni per gli enti locali, per buoni spesa e aiuti alimentari ma non basta, occorre intervenire e consentire alle amministrazioni di avere risorse per proseguire senza criticità nell’erogazione dei servizi essenziali e nel ristoro per i mancati introiti”, dice rilanciando l’appello dei sindaci del M5S al Governo, condiviso peraltro dal viceministro all’Economia Laura Castelli e dall’eurodeputato Ignazio Corrao.

“Lo hanno sottoscritto anche i sindaci siciliani del M5S. L’idea è attivare un fondo che intervenga, in modo chirurgico, guardando – sottolinea – a ciò che accadrà nel flusso economico dopo la ripartenza con interventi mirati per la piccola e media impresa”.

“Pensiamo – conclude – a un pacchetto di misure specifiche per il turismo, la filiera dell’accoglienza e della ristorazione, oltre a interventi per sbloccare gli investimenti”.








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