La spoglia, filma tutto e la riempe di botte: arrestato uomo nel delirio dopo essere lasciato

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Lei lo lascia, lui tenta di violentarla e filmare il rapporto, infine la picchia. È accaduto a Mascalucia, in provincia di Catania, dove un trentenne è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale.

La vicenda è avvenuta giovedì scorso, ma è stata resa nota solo oggi. Una donna di 32 anni si è presentata in caserma ansimante e dolorante denunciando si essere stata appena vittima di un tentativo di violenza sessuale da parte dell’ex compagno e di essere stata malmenata.
Dopo la denuncia i carabinieri sono intervenuti nell’appartamento che la donna condivideva con il suo ex, trovandolo a soqquadro e con  un grosso coltello posto su una scatola di cartone. L’uomo non era più in casa.

La donna, visitata in un primo momento in guardia medica, è stata successivamente trasportata in pronto soccorso.  I sanitari le hanno diagnosticato un trauma cranico, un trauma ad un orecchi, alla spalla, alla mano e alla coscia.
La vittima ha raccontato ai militari di aver interrotto la convivenza con l’uomo a causa del suo comportamento violento e di continui insulti in presenza dei figli.
Per il bene dei figli ha poi acconsentito ad un riavvicinamento, ma ben presto si sarebbe pentita di quella scelta troncando definitivamente la relazione.

Un fatto che ha fatto uscire di senno l’ex convivente che ha aggredito la donna riuscendo a spogliarla e colpendola con schiaffi e calci. L’uomo inoltre, in preda all’ira, voleva filmare con il telefonino l’atto sessuale per farlo vedere ad altre persone e, verosimilmente, divulgare il filmato si internet.

L’ha quindi colpita con una forchetta in pancia e ha continuato a minacciarla con un coltello.

Questa sera o ti ammazzo o mi ammazzo”, avrebbe urlato. Fortunatamente la donna è riuscita a fuggire dalla casa  salendo in auto nonostante fosse inseguita dal’ex che però, non è riuscito a bloccarla.
I militari hanno raggiunto l’aggressore nell’abitazione del padre, da dove è stato prelevato e successivamente trasportato nel carcere catanese di Piazza Lanza.

 








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