Il Tribunale di Palermo riconosce oltre 480 mila euro alla moglie della vittima
Importante risultato giudiziario per l’avvocato Paolo Piazza del Foro di Termini Imerese, che ha assistito G.C., moglie di un paziente deceduto nel 2017 dopo un’infezione insorta durante il ricovero all’ospedale “Vincenzo Cervello” di Palermo.
Con la sentenza n. 5075/2026, pubblicata il 18 settembre, la terza sezione civile del Tribunale di Palermo ha accolto le domande risarcitorie avanzate dalla donna tramite il proprio legale, riconoscendo la responsabilità della struttura sanitaria per il decesso.
Il paziente era morto a seguito di uno shock settico provocato da una grave polmonite da Acinetobacter baumannii, sviluppatasi dopo un intervento chirurgico. Il giudice ha condannato l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello al pagamento di 297.236 euro per danno non patrimoniale e 184.963,75 euro per danno patrimoniale, oltre interessi e spese processuali.
La decisione rappresenta quindi un significativo esito della battaglia giudiziaria condotta dall’avvocato Piazza a tutela dei familiari della vittima e riporta l’attenzione sul delicato tema delle infezioni contratte durante i ricoveri ospedalieri.


