Nuova ondata di SMS fraudolenti legati alla sanità: attenzione a un messaggio fake che invita a chiamare urgentemente un numero verde a pagamento. Ecco come riconoscere la truffa e cosa fare.
Negli ultimi giorni si sta registrando una nuova ondata di segnalazioni da parte di utenti che hanno ricevuto un falso SMS a tema sanitario. Al centro della frode c’è il Centro Unico di Prenotazione (CUP), sfruttato dai truffatori per generare allarme e spingere le vittime a compiere azioni precipitose.
Se avete ricevuto anche voi questo tipo di notifica, è fondamentale non abbassare la guardia e seguire le indicazioni di sicurezza.
Il testo del messaggio truffa
L’SMS segnalato dai cittadini presenta solitamente questo testo ingannevole:
“Centro Unico CUP: La invitiamo a contattare con urgenza il numero verde 89347781 abbiamo comunicazioni riservate per Lei”.
A un primo impatto, il riferimento al CUP (Centro Unico di Prenotazione) può trarre in inganno chi è in attesa di visite mediche, esami diagnostici o risposte dalle strutture sanitarie regionali. In realtà, si tratta di un tentativo di phishing e truffa telefonica (vishing).
Cosa succede se si richiama il numero?
Il numero indicato nel messaggio (89347781) è una trappola studiata per:
-
Addebitare costi elevati: spesso i numeri con prefissi speciali o non verificati comportano tariffe telefoniche altissime per minuto di conversazione.
-
Raccogliere dati sensibili: gli interlocutori dall’altra parte del telefono potrebbero spacciarsi per operatori sanitari o amministrativi, chiedendo codici fiscali, dati personali, credenziali SPID o, peggio, informazioni bancarie con la scusa di “regolarizzare” una prenotazione o un pagamento.
Come difendersi: le regole d’oro
Per evitare di cadere in questa e in altre truffe simili, ricordate sempre queste semplici regole:
-
Non chiamate mai il numero indicato nell’SMS: i veri servizi CUP regionali o locali non utilizzano mai numeri verdi con queste modalità d’allerta per “comunicazioni riservate”.
-
Non comunicate dati personali o bancari: nessuno vi chiederà mai coordinate di carte di credito o password tramite telefono per una pratica sanitaria.
-
Verificate sempre i canali ufficiali: se avete dubbi su una reale prenotazione o visita medica, contattate direttamente il vostro medico di base o consultate il portale ufficiale della sanità della vostra Regione tramite i contatti presenti sui siti istituzionali (con estensione
.gov.ito.it). -
Segnalate il tentativo di truffa: se avete ricevuto il messaggio, potete segnalarlo alla Polizia Postale o bloccare immediatamente il numero sul vostro smartphone.
Aiutaci a proteggere gli altri: condividi questo articolo con familiari e amici, specialmente con le persone più anziane che potrebbero essere più vulnerabili a questo tipo di raggiri.


