Caro bollette: lo chef termitano Natale Giunta pubblica bolletta da oltre 23mila euro

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Il caro bollette non risparmia nessuno. La situazione peggiora di giorno in giorno: bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altri piccoli esercizi rischiano di rimanere definitivamente sepolti dalle bollette di luce e gas. In questi giorni sono in arrivo quelle di agosto che segnano ulteriori aumenti fino al 700 per cento e che per molti esercenti somigliano al colpo di grazia. 

Anche il noto chef termitano Natale Giunta è stato colpito, come tutti i colleghi ristoratori, dal caro bolletta: oltre 23000 euro solo per quella del suo ristorante di Castello a Mare, a Palermo“La situazione è imbarazzante, per non dire tragica. I numeri fanno paura, veramente paura”, scrive su Facebook lo chef mostrando copia della bolletta ricevuta.

“Il problema non è solo il costo dell’energia, del gas e dell’acqua ma è saltata anche la materia prima – aggiunge lo chef termitano Natale Giunta  – Ci sono prodotti che sono aumentati del 400%… prodotti base. Pensi che l’olio di semi, prima della pandemia, lo compravamo 0,90 centesimi. Oggi lo compriamo 3,40 euro. Il grano è raddoppiato. Per fare un cannolo, la materia prima è aumentata del 30-40%. Il burro, la panna, il latte…Il gamberone rosso siciliano lo compravo 27 euro al chilo, oggi lo compro 54 euro ma è lo stesso gamberone che compravo l’anno scorso. E’ un problema veramente serio”.
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