Regina Elena: riapre a Cefalù la sede storica della fondazione e della comunità alloggio




Giovedì 22 dicembre 2022 alle ore 17 in via Mandralisca si inaugura la sede della Comunità Alloggio e della Fondazione Regina Elena, riaperta dopo i lavori di restauro e manutenzione degli scorsi anni.

La “Fondazione Regina Elena”, nata dall’ex IPAB nell’aprile del 2022, trae la sua origine dall’orfanotrofio, detto “Batiola”, fondato dal Vescovo Ottavio Branciforte nel 1635. La Fondazione, ubicata in pieno centro storico della cittadina normanna di Cefalù, ospita al suo interno l’omonima comunità alloggio per minori.

“Si realizza un altro segno di speranza; un luogo dove gli ospiti possano sperimentare l’abbraccio materno della Chiesa, Comunità viva dei credenti in Cristo – ha affermato S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù e Presidente della Fondazione -. Un’opportunità di crescita e sviluppo per tanti giovanissimi e giovani che non sono lasciati soli, ma accompagnati, custoditi e amati”.

La Comunità Alloggio si propone come un ambiente familiare in cui i minori ospiti si sentano protetti, accolti, compresi e stimolati, costruendo giorno per giorno un rapporto solidale e di fiducia significativo e improntato su relazioni affettive, educative, cognitive e di promozione sociale importanti.

Tanti i bambini, i ragazzi e i giovani che negli anni sono stati ospiti della struttura, molti i volontari che hanno collaborato e collaborano con la struttura: sono molti i giovani della Città che ogni giorno sono disponibili per le varie attività e le famiglie di appoggio per i ragazzi nelle domeniche e nelle festività.

Il Presidente, Mons. Marciante, ha affidato la direzione della Fondazione, nonché della Comunità Alloggio, al Vicario Generale don Giuseppe Licciardi che ha accolto con entusiasmo questo nuovo impegno e ringrazia il Vescovo per la fiducia.

Un nuovo inizio, dunque, per la struttura punto di riferimento per Cefalù e per tutto il comprensorio; struttura che ospita minori da 6 a 17 anni privi temporaneamente di condizioni e ambienti familiari tutelanti e minori con disturbi del comportamento accompagnandoli verso il futuro con fiducia e positività, mediante progetti educativi dedicati.

 

 

 


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