Il termitano Francesco Brugnone è il nuovo segretario generale di Nidil Cgil Palermo




Francesco Brugnone, 43 anni, è il nuovo segretario di Nidil Cgil Palermo, la categoria che rappresenta e tutela i lavoratori atipici: somministrati, collaboratori, autonomi, disoccupati. Brugnone, di  Termini Imerese , è stato eletto oggi a maggioranza dall’assemblea generale  di Nidil Cgil Palermo, al termine del congresso della categoria che si è celebrato oggi presso la Camera del Lavoro di Palermo, alla presenza del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e del segretario Nidil Cgil nazionale Davide Franceschin.  

 Francesco Brugnone prende il posto di Andrea Gattuso, che ricopriva l’incarico dal 2017 e che rimane coordinatore regionale di Nidil.  Il nuovo segretario generale di Nidil Palermo ha iniziato la sua esperienza sindacale nel 2007 con la Slc Cgil.

Lavoratore di un call center con contratto lap (gli ex contratti a progetto) è stato il primo Rsa lap in tutta la Sicilia. Poi ha proseguito la sua attività sindacale con la Slc Cgil, occupandosi in particolare della situazione lavorativa nei call center tra i quali Almaviva Contact, Abramo customer care spa, 4U Servizi, Comdata group.

Dal settembre 2019 il passaggio a Nidil, dove ha seguito diverse vertenze tra le quali quella dei lavoratori in somministrazione della Abramo customer care spa, azienda tutt’ora  in regime di amministrazione straordinaria, portando come risultato alla stabilizzazione di molti lavoratori apprendisti con contratto di somministrazione, divenuti lavoratori a tempo indeterminato.

 “Adesso inizierò questo mio nuovo impegno come segretario generale del Nidil Cgil Palermo, sapendo già che ci sono molte vertenze aperte da affrontare, come quella per i lavoratori in somministrazione dell’Ast e delle prefetture e questure di Palermo, e i tanti precari  della sanità dell’emergenza Covid– dichiara Brugnone – Il panorama lavorativo della nostra città ruota attorno a una situazione economica e sociale veramente complessa ma, proprio per questo motivo, e per la direzione che sta prendendo la manovra economica del governo, proiettata  verso  una sempre più diffusa precarizzazione del lavoro, dobbiamo ancor più mettere in campo tutte le azioni possibili per far sì che quel quadrato rosso che è il simbolo della Cgil diventi il perno di una visione egualitaria di tutti i lavoratori somministrati, cococo e atipici. È questo l’obiettivo che mi pongo, sulla scia dell’eccellente lavoro fatto dalla segreteria uscente”.


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