Concerto di Vasco Rossi a rischio: mancherebbe un’autorizzazione per l’atteso evento allo stadio di Palermo




Mancherebbe un’autorizzazione per l’atteso concerto di Vasco Rossi, in programma nel giugno 2023, allo stadio “Renzo Barbera”, casa del Palermo calcio. Così sono a richio settantamila biglietti venduti

Vasco Rossi atteso come il Messia, suspense alla stelle. La grande musica a Palermo, quello che ci voleva dopo la pandemia. Tutto molto bello, peccato che il Comune sembrerebbe non saperne nulla. O meglio: mancherebbe l’autorizzazione per l’evento che si dovrebbe svolgere allo stadio “Renzo Barbera”, casa del Palermo calcio. Ed è proprio il “malinteso” fra l’Amministrazione e la società sportiva che potrebbe aver creato il cortocircuito alla base dell’organizzazione dell’evento, fatto notare proprio in una missiva indirizzata ai rosanero dagli uffici di Palazzo delle Aquile, in particolare dall’area del Patrimonio.

Dall’assessore Andrea Mineo non sono al momento giunte notizie, se non alcune rassicurazioni circa lo svolgimento dell’evento. Fatto ribadito anche dal collega di Giunta Giampiero Cannella che, in qualità di assessore alla Cultura, ha fatto da raccordo fra gli attori in causa. “Ho ricevuto una telefonata dall’organizzazione del concerto – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia. Mi sono semplicemente occupato di metterli in contatto con la società del Palermo calcio. Per quel che concerne la convenzione fra il Comune e la società rosanero, questa non è materia di mia competenza, bensì del Patrimonio”. Una situazione che potrebbe andare a risolversi nelle prossime ore, anche se dalle opposizioni si inizia già a contestare la condotta dell’Amministrazione e del club rosanero.

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A sollevare critiche sono soprattutto i due consiglieri del gruppo “Oso” Ugo Forello e Giulia Argiroffi. Gli esponenti civici dell’opposizione richiamano in particolare le modalità di organizzazione alla base del concerto di Vasco Rossi. “Quello che è successo con riferimento al concerto di Vasco Rossi dimostra, almeno in questo caso, la totale incapacità e inadeguatezza dell’attuale amministrazione attiva che potrebbe avere causato un danno erariale di rilevante entità al Comune e all’intera città. Abbiamo predisposto un’interrogazione urgente all’ufficio patrimonio e alla ragioneria generale. Nonchè una segnalazione alla Corte dei Conti”.

Non si può accettare che gli organizzatori dell’evento e la Palermo FC, trincerandosi dietro un illegittimo patto di riservatezza, non abbiano comunicato la cifra del corrispettivo di milioni di euroche verrà versata alla società sportiva perché la gran parte di questi denari dovranno essere corrisposti al titolare del bene, ovvero il Comune di Palermo. La società sportiva non ha, infatti, alcun titolo per realizzare un profitto del genere a danno della collettività”. Il riferimento è all’articolo 10 della convenzione stipulata nel luglio del 2020 ed approvata dal Consiglio Comunale, il quale recita che la società sportiva può organizzare eventi di diversa natura rispetto a quella sportiva, ma solo dietro previa autorizzazione dell’ente titolare dello stadio, ovvero il Comune.

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