Assessore Albano contro la violenza sulle donne: il 25 novembre con la famiglia di Roberta Siragusa




Nuccia Albano, assessore alla Famiglia del comune di Palermo, il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ha incontrato la famiglia di Roberta Siragusa, partecipando ad un corteo organizzato dal comune di Caccamo, che si è tenuto nello stesso comune, conclusosi davanti alla stele realizzata proprio per ricordare la ragazza uccisa nel gennaio del 2021 dal fidanzato. 

L’assessore Albano ha annunciato la prossima installazione di una nuova panchina rossa a Palermo in via Trinacria nei pressi della sede dell’assessorato, aggiungendo: «Ci muoveremo concretamente su due direttrici, prevenzione e protezione delle vittime».

«Le vittime spesso rimangono sole, con la preoccupazione di denunciare e preferiscono tacere per paura.ha dichiarato durante una conferenza sulla violenza di genereLa Regione, oltre ad aumentare il numero delle case di accoglienza per le vittime e a intensificare, d’intesa con le forze dell’ordine, l’attività dei centri antiviolenza, intende promuovere accordi con le imprese per incentivare le assunzioni di chi ha subito violenza. Così facendo potremo restituire dignità a quelle donne, renderle autonome, libere dalle barbarie che avvengono tra le mura domestiche». 

La proposta dell’Ablano è stata: «intensificare la presenza e la funzione dei servizi sociali nel territorio. Il numero degli assistenti sociali nei distretti territoriali è insufficiente e abbiamo la possibilità di attingere ai finanziamenti dello Stato. Interverrò in sede di Conferenza Stato-Regioni affinché in tutta la Sicilia ci sia un rapporto adeguato, implementando nel territorio queste figure». 

Infine, ha proposto dei progetti per le scuole: «Occorre destinare risorse adeguate alle scuole, affinché aumenti il numero di progetti e di attività orientati al raggiungimento di una maggiore consapevolezza della propria identità di genere, per promuovere una sana relazione e pianificare, pertanto, programmi regionali di intervento negli istituti, in particolare in quelli che ricadono nei territori più fragili». 


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