Era il mese di giugno scorso quando Ismaele La Verdera fece il suo primo ingresso sulle Madonie giungendo come prima tappa a Polizzi Generosa con un Pandino storico del 1989 totalmente rivisitato con il quale iniziò un’insolita e originale idea di propaganda: un tour con quest’auto che riprendeva i colori della regione per far conoscere le sue idee da portavoce regionale di Sicilia Vera, movimento di Cateno De Luca, ex sindaco di Messina e candidato alla carica di Presidente della Regione Sicilia.

Questa carica giovanile di entusiasmo, di grinta e di determinazione con cui Ismaele, ex Iena conosciuto per il suo non arrendersi e per la sua caparbietà, per il suo saper andare oltre facendo luce e denunciando fatti incresciosi ed ingiustizie, è stato visto come la persona giusta da tanto tempo aspettata.

Diventa così un simbolo di audacia giovanile, un degno riferimento per tanti altri ragazzi che avevano bisogno di una rappresentanza forte, di chi potesse dar loro voce accostandosi perfettamente alle tante realtà, ai tanti problemi e disagi di quest’ultimi, di chi potesse dar loro dignità. Ed è così che inizia il cammino di Ismaele: nel ricambiare la fiducia, nel farsi rivedere da quei volti che l’hanno supportato ed è così che fa nuovamente ritorno in tutti quei luoghi visitati precedentemente ma questa volta da deputato per ringraziare, per farsi vedere realmente presente e pronto ad ascoltare. Sì, perché non c’è da dimenticare che La Vardera prima di ogni altra cosa è un giornalista che tra il saper essere impavido, scrupoloso, determinato, riflessivo, una delle caratteristiche principali di chi sa fare bene questo mestiere, abituato a calarsi da vicino nelle tante realtà, è appunto il saper prestare ascolto, il saper essere empatici con la gente che ha bisogno di un valido riferimento.

Quindi, che la sua grande volontà, le sue esperienze, la sua vocazione per la politica, così forti da permettergli di abbandonare un percorso avviato per spendersi totalmente con dedizione ad un impegno costante verso Sicilia, possa essere premiato con continui risultati soddisfacenti. Il programma stilato è lungo e corposo. Sono tanti i problemi da affrontare fra le mille sfaccettature ed il lavoro probabilmente sarà faticoso ma già c’è un buon inizio e conoscendo Ismaele non si fermerà mai. Per lui l’arresa non è qualcosa di concepibile. Lo stiamo vedendo già all’indomani del termine della campagna elettorale: il suo impegno non conosce riposo ed è tutto un seguito di amore e voglia di fare, di passione, che nutrono e caricano i suoi ideali in cantiere già prefissati da portare a compimento giorno dopo giorno.

Non c’è modo migliore di ripartire al fine di poter al meglio costruire, ritornando, rivedendosi con occhi di stima e di fiducia ripercorrendo la strada dove tutto è iniziato.

 

 


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