Due anni di stallo e di silenzio per tutte le feste e gli eventi. Quest’anno, finalmente, la ripresa a pieno ritmo. Tra le feste patronali madonite, una delle più partecipate e dove vi converge gente proveniente da più paesi, è la festa di Sant’Anna patrona di Castelbuono, tradizione molto sentita e partecipata.

Un appuntamento atteso, dove ogni anno le strade sono state sempre più calcate.  Tipica la folla ben concentrata lungo il corso principale, nei pressi del Castello, simbolo monumentale e storico del comune vicino a Isnello, a pochi chilometri da Cefalù. Vari gli spettacoli in programma di queste sere che hanno nuovamente attratto visitatori, incuriositi dal fascino artistico che hanno potuto nuovamente godere della frescura piacevole di montagna, assaggiare prodotti tipici, sostare in un clima di entusiasmo e di ritrovata serenità.

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Fra le vetrine che consentono le strade principali principalmente attraversate, quella più ammirata è di  Fiasconaro, allestita in stile Dolce e Gabbana, che stupisce sempre per il suo stile riccamente siciliano, un omaggio alla nostra terra piena di colori, vivacità, gusti culinari molteplici ed intramontabili.

Le luci degli stand, il profumo dei cibi provenienti dai ristoranti all’aperto, la tostatura del torrone, le glasse di zucchero della caramelle, il chiasso della gente che si diverte, le luminarie:tutto nell’insieme è una gioia rigustata, riscoperta con gli occhi di chi ha vissuto la nostalgia di questi momenti, ma soprattutto di che ne aspettava gli aspetti tradizionali della ritualità. 

Un affidamento a Sant’Anna pieno di commozione di tutti i fedeli è stato rivolto per la processione solenne dove sono state esposte le reliquie contenenti il ​​​​​​teschio della Santa. Un proseguire così, finalmente, con speranza e soddisfazione, dei tratti salienti di continuità generazionale, devozione e fede che si rinnovano e rigenerano fortunatamente volutamente nel nostro oggi.

 

 


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