Casa “orrori” a Castelbuono: due indagati scarcerati e posti ai domiciliari

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Il Tribunale della Libertà di Palermo presieduto dal dottor Lorenzo Chiaramonte in data odierna in occasione della udienza celebrata a seguito del riesame proposto dai difensori contro l’ordinanza applicativa di misura cautelare ha stabilito la scarcerazione per Palmisano Massimo difeso dall’avvocato Giuseppe Mina’ e Villaraut Agostino difeso dagli avvocati Paolo Sanfilippo e Valeria  Vallone. Per entrambi è caduta la contestazione del reato di tortura ed è stato riqualificato il reato in maltrattamenti. 

Entrambi si trovavano rinchiusi presso la Casa Circondariale di Palermo in ordine ai fatti riguardanti le vicende processuali di Castelbuono e adesso sono stati posti agli arresti domiciliari. 

Sempre in data odierna il Tribunale della Libertà ha modificato la misura cautelare degli arresti domiciliari, applicata a Cucco Fabrizio, con la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare le attività professionali per la durata di un anno.

“Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno suggerito al giudice di modificare l’ordinanza cautelare – ha affermato l’avvocato Giuseppe Mina’ -. È ragione immaginare, comunque, che il giudice abbia ritenuto

Avv. Giuseppe Minà

bastevole a tutela delle esigenze cautelati residuali applicare la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari”. 

L’avvocato Sanfilippo si ritiene molto soddisfatto di questo iniziale risultato: “Il Tribunale del Riesame ha debitamente considerato le doglianze difensive,

ha riqualificato i fatti nel reato di maltrattamenti eliminando quello di tortura, ed ha così attenuato la misura custodiale”.
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