Commemorazione del 40esimo anniversario dell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Vito Ievolella



Oggi ricorre il 40° anniversario dell’omicidio del Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, M.O.V.C., Vito IEVOLELLA.

Alle 8:30, in piazza Principe di Camporeale, è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto e, alle ore 9.15, si è tenuta, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri, una messa e la cerimonia di intitolazione al militare della ‘sala rapportò della caserma.

Alla commemorazione odierna, impreziosita dalle note del coro dell’Associazione Nazionale Carabinieri,  erano presenti la figlia del decorato, Prof.ssa Lucia Assunta IEVOLELLA, il Generale di Corpo d’Armata Gianfranco CAVALLO, Comandante Interregionale Carabinieri ‘Culqualber’, il Generale di Brigata Rosario CASTELLO, Comandante della Legione ‘Sicilia’, il Generale di Brigata Giuseppe DE LISO, Comandante Provinciale di Palermo, le più alte Autorità cittadine e militari, i familiari di altre vittime di mafia e rappresentanze di Presidi e alunni di istituti scolastici palermitani e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Il Generale CAVALLO, porgendo da parte del Generale di Corpo D’Armata Teo LUZI, Comandante Generale dell’Arma, i saluti ai cittadini di Palermo e ai familiari del Maresciallo IEVOLELLA , dopo aver ricordato i difficili anni trascorsi a Palermo quando era Comandante del locale Reparto Operativo dal 1995 al 1999, ha espresso la sua emozione nel commemorare il caduto, il quale è stato al servizio delle Istituzioni, ben consapevole del pericolo che correva svolgendo delicate indagini quando era in servizio al Nucleo Investigativo Palermitano, IEVOLELLA ha assolto il suo compito fino all’estremo sacrificio. Ha poi ringraziato la figlia Lucia Assunta dirigente scolastico, esprimendo l’importanza di portare nelle scuole i temi della legalità e raccontare ai più giovani la storia di molti uomini caduti nell’adempimento del loro dovere al servizio dello Stato: “Il Sacrificio del Maresciallo Ievolella, come quello di migliaia di servitori dello Stato, è per tutti noi un monito e per onorare la sua memoria il nostro impegno , è e sarà quello di tenere sempre presente il suo ricordo ed i valori che ci ha trasmesso”.


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