Una mozione di Forza Italia e Termini Popolare per ridurre i diritti di istruttoria, appello ai gruppi consiliari



Dalla parte dei termitani e dei liberi professionisti. E’ questa la scelta fatta dai consiglieri comunali Lorella Abbruscato, Anna Chiara e Carmelo Miccichè per “stoppare” il recente provvedimento dell’Amministrazione comunale giallo-rossa di Maria Terranova che, nonostante l’attuale quadro congiunturale fortemente compromesso dagli effetti della pandemia e segnato dalle tante incertezze che condizionano il nostro futuro, ha ritenuto di dover aumentare significativamente i diritti di segreteria ed i costi di istruttoria sugli atti in materia edilizia e urbanistica. In pratica, sono state aggiornate tutte le tariffe in materia di edilizia ed urbanistica. E questa scelta è stata fatta senza alcun confronto. La Giunta municipale ha deciso, infatti,  di imprimere – in un momento di così tanta crisi socio-economica – un’accelerazione per provare a migliorare i flussi di cassa del municipio aumentando le imposte previste in un settore, come il Suap, fondamentale nella macchina burocratica e strategico per lo sviluppo del nostro territorio. La ricetta per risollevare le casse comunali di Termini Imerese per la sindaca Terranova è scontata ed anche vecchia: aumenti anziché tagli e riduzione delle inefficienze, insomma “mettere le mani nelle tasche” dei termitani.

Da qualche settimana per l’accesso agli atti, prima gratuito, è necessario il pagamento di € 50,00, e ciò proprio quando la visione delle pratiche si rende necessaria per accedere ai benefici del SuperBonus 110 per cento. E’ previsto un incremento per l’apertura di GSV, ma anche l’incremento di oltre il doppio dei diritti per la SCIA di aperture delle attività del commercio di vicinato.  L’impressione è che l’Amministrazione comunale stia quasi cercando – con questo nuovo sistema impositivo – di ridurre la pressione sugli Uffici comunali, non attraverso un processo di riorganizzazione per migliorare il servizio, ma introducendo balzelli volti quasi a disincentivare le richieste dei cittadini e dei liberi professionisti. Ed in questa scelta vi è anche di più. Infatti, gli aumenti approvati dalla Giunta municipale presieduta dalla Terranova è andata ben oltre alla proposta che era stata richiesta agli Uffici comunali competenti. Fatto del tutto insolito: si rappresenta agli Uffici di voler aggiornare i tributi in materia di edilizia e di urbanistica, salvo poi – in autonomia – aumentarli ancor di più rispetto all’analisi fatta dai tecnici comunali. Per queste ragioni, in queste ore, i gruppi consiliari di Forza Italia e di Termini Popolare hanno presentato una mozione che sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale con la quale si chiede all’Amministrazione comunale di rivedere urgentemente la deliberazione n.30 del 16.02.2021 confermando le imposte previste per l’anno 2020 senza ulteriori rincari. Si suggerisce altresì – anche in ragione dell’oggettivo disagio determinato dalla pandemia – che ogni eventuale adeguamento delle tariffe sia rinviato e che sia contestuale all’avvio di un  processo di riforma complessiva degli Uffici mirato all’efficientamento delle risorse, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta ed il miglioramento della qualità dei servizi offerta. I gruppi consiliari proponenti, ovviamente, fanno appello alla sensibilità di tutti i gruppi consiliari e sono pronti a condividere ogni possibile modifica o integrazione utile per ricercare il massimo consenso possibile su questa iniziativa che dovrebbe determinare nella Sindaca Terranova ogni opportuna riflessione sulla scelta fatta.





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