Famiglia in difficoltà, appello al sindaco: “Chiediamo solo di essere ricevuti”

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«Mi chiamo Clara Cinzia Fruttarolo, risiedo a Termini Imerese da circa tre anni, insieme a mio marito Luca Verdichizzi, abbiamo risieduto a Torino, poi abbiamo deciso di rientrare nella nostra Città, visto che la crisi economica ha colpito anche il nord Italia. Mio marito ha sempre effettuato lavori saltuari e tra mille difficoltà, ringraziando Dio siamo andati avanti. Tra l’altro ci tengo a ringraziare le tante associazioni di volontariato che ci hanno dato una mano a sostenere i nostri quattro figli. Sono dei bimbi bellissimi due femminucce e due maschietti, rispettivamente di 13, 11, 6 anni e 17 mesi. Purtroppo a causa di problemi connessi alla, temporanea, mancata erogazione del reddito di cittadinanza, non abbiamo potuto corrispondere, con puntualità, le mensilità al padrone di casa che ora, vi ha intimato lo sfratto per il prossimo 11 gennaio. Abbiamo, sempre onorato i nostri debiti finché abbiamo potuto. Siamo consapevoli che saremo costretti a lasciare la casa dove abitiamo noi e i nostri bimbi – racconta Clara Cinzia Fruttarolo -. Il vero dramma è che, nonostante, abbiamo finalmente risolto i problemi con il
Reddito di Cittadinanza, nessuno vuole affittarci la casa perché marito non lavora, nonostante la continua e disperata ricerca. In attesa che tornino tempi migliori, abbiamo comunque il dovere di garantire un tetto ai nostri bimbi. Purtroppo la data del rilascio immobile è sempre più vicina e la notte per la paura di restare in sei fuori di casa, in pieno inverno, non ci fa più dormire. Siamo ben consapevoli che il proprietario di un immobile chiede le dovute garanzie, ma noi quali garanzie possiamo offrire, se non la nostra parola d’onore – aggiunge la termitana -. È difficile trovare un lavoro figuriamoci trovare un tetto. Tramite Voi, faccio un appello pubblico affinché qualcuno ci aiuti ad individuare una soluzione. Mio marito è disposto ad occuparsi di qualunque cosa, anche la più umile, pur di poter contare su un reddito sicuro. Ci teniamo a ringraziare Anna Chiara che è sempre stata presente al nostro fianco. Da due mesi cerchiamo di incontrare il sindaco senza risposta. Abbiamo tentato su Messenger e non ci ha risposto, abbiamo chiamato in segretaria e ci hanno detto che il sindaco, per il momento, non riceve – ha concluso la signora Fruttarolo -. Ci appelliamo all’Amministrazione Comunale ed in particolare al Sindaco e all’Assessore alle Politiche Sociali che fino ad oggi, purtroppo, si sono fatti sordi al nostro grido d’aiuto».
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