Vallelunga: “La verità è come il sole: fa bene finché non brucia”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del candidato sindaco Paola Vallelunga.

Il comunicato del candidato Vallelunga 

“La verità è come il sole: fa bene finché non brucia”.
Il candidato Sindaco Amoroso ha fatto la sua Pubblica Presentazione, e proprio perché
trattasi di Pubblica presentazione qualche piccolo commento mi sembra di poterlo
fare, certo se era privata no, ma essendo PUBBLICA esprimo il mio parere anche se
sono consapevole che come disse Emanuela Breda “La verità è come il sole: fa bene
finché non brucia.”
Già dalla frase in apertura della Presentatrice “vi chiederete perché sono qui” viene
una risposta spontanea… direi semplice, Lei è in Procura ed è amica della candidata,
nulla di così eclatante…
Poi l’intervento dell’Avvocato Di Lisi… Prescindendo dalle varie fesserie che a mio
parere ha detto, quella che mi ha colpito di più è la domanda che si è auto-posto e
cioè PERCHE’ ANNA? La risposta che si è dato risulta inquietante, secondo lui, Anna
sarebbe “LA MADRE DI TERMINI”, io aggiungo GRILLO disse di essere il Papà e Conte
l’Avvocato… incommentabile escalation a mio avviso di fesserie, somministrate ai
presenti.
A seguire l’intervento di Liuni, per lui l’elezione amministrativa per eleggere il Sindaco
e i Consiglieri comunali, cioè coloro che governeranno la città è un “affare di famiglia”,
mai ho sentito affermazione più inappropriata da parte di un candidato al Consiglio comunale, le elezioni non sono “un affare di famiglia” sono in questo caso una fortuna
per tutto il Popolo Termitano, che avrà l’occasione di togliere la “poltrona” a coloro
che hanno rivestito incarichi producendo solo negatività e degrado per la città. Ma
che cosa avrà voluto dire Liuni dicendo “affare di famiglia”?
Curioso l’intervento di Calvagna che dice che fanno parte della Lista per “portare la
normalità a una città che ha perso la normalità”, ma lo sa Calvagna che la sua
Candidata Sindaco, prima Assessore con Burrafato poi Presidente del Consiglio con
Giunta è parte principale, delle Amministrazioni che hanno condotto Termini,
nell’attuale situazione socioeconomica e di degrado generale? Sconcertante…
Di Blasi invece vuole affidare alla Amoroso la guida della Città perché lei avrebbe le
capacità di risollevare Termini, spieghi allora Di Blasi queste capacità di cui parla, visto
che l’Amoroso è in Consiglio comunale da molto tempo, dove le ha tenute nascoste
per tutti questi anni? E cosa hanno prodotto le sue capacità per Termini Imerese,
durante le Amministrazioni passate, di cui era ed è ancora parte di sostanziale?
L’intervento di Taravella, non so a voi elettori, ma a me è sembrato di ascoltare lo
“smemorato di Collegno”, possibile che Taravella ignori che la sua candidata era
Assessore alle politiche sociali e che faceva parte della Giunta Burrafato?
Poi la Lo Bianco che distribuisce tutte le cose buone fatte dalla Candidata, peccato
che però non ne ha citata nemmeno una, il sociale, a mio avviso è un Tema che è stato
mal interpretato, fare sociale non vuol dire parlare di sociale, ma fare concretamente
azioni politiche nel settore sociale, e questo purtroppo a Termini è mancato
fortemente.
L’intervento dell’ex Senatore Battaglia a mio parere è stato politicamente scadente…,
parla di continuità quando fino a ieri era in aperto contrasto con Giunta e con la sua
Amministrazione Amoroso compresa, non perde occasione per elogiare la
Presentatrice parlando della sua attività in Tribunale, ma non si confonda il Senatore,
l’Aula Consiliare non è un’Aula di Tribunale, non ci sono Avvocati d’accusa e Avvocati
difensori, in quell’Aula si fa politica per governare la città, non servono Avvocati,
Giudici o Procuratori, ma sono indispensabili politici capaci e competenti come la
Vallelunga, altrimenti Termini cadrà sempre di più. Poi il Senatore in maniera
pittoresca somministra ai presenti la sua fantasiosa e personale visione di come
devono essere preparate le candidature a Sindaco, fa un folto elenco di cose che non
vanno, cose da sistemare a Termini, cose che la sua candidata con i suoi anni passati
in Comune, doveva aver già risolto da tempo! Poi parla anche di discontinuità
rispetto al passato, ma quale coraggio, quale discontinuità può esserci dal proporre a
Sindaco della città un ex Assessore, poi Presidente del Consiglio con alle spalle diverse Amministrazioni fallimentari, dove sta la discontinuità, inutile arrampicarsi sugli
specchi cercando di dare una veste politica nuova al suo candidato, il suo passato
politico è chiaro, e quella veste non gli appartiene.
Che poi l’ex Senatore battaglia, prima M.S.I. poi A.N., strizzi l’occhio così
spudoratamente alla annunciata candidatura della Terranova PD+M5S è
politicamente decadente, il Senatore ha già dimenticato quello che ha detto in
passato? Per FDI quell’ammiccamento nelle parole del Senatore verso PD+M5S non
dovrebbero essere oggetto di riflessione?
Diversamente dal Senatore, io non ho problemi nel dire che le donne che si
presenteranno al voto quali candidate Sindaco, probabilmente saranno tre, la
Terranova (in forse), la Amoroso e la Vallelunga, non citando la Vallelunga, si capisce
che il Senatore e la sua candidata Sindaco la temono, perché rappresenta tutto quello
che non ha ridotto Termini al degrado, rappresenta l’unica speranza per il futuro di
Termini e non la certezza di un passato politicamente squallido, che qualcuno in tutti
questi anni passati ha regalato alla città. Ma si sa la verità fa male…
Una cosa sia ben chiara, non si tratta di campagna elettorale che vuole infangare
l’avversario, ma si parla di dire la verità, e la verità è che a Termini Imerese tutti coloro
che hanno amministrato da parecchi anni fino a oggi, non lo hanno saputo fare,
riducendo la città al degrado, non basta uno schermo in piazza con qualche sedia e
parole fiorite per amministrare una città, non è buttando il fumo negli occhi ai
cittadini che Termini si rialzerà.
Infine mi sarei aspettato che un galantuomo, non omettesse di nominare la donna
Vallelunga, peccato un’occasione persa se non politica in termini di galanteria.
Chissà se il Senatore Lumia avrebbe avuto maggior tatto? Secondo me si.
In conclusione «credo ch’un spirto del mio sangue pianga la colpa che là giù cotanto
costa» (cit. Dante Alighieri), o più semplicemente “Chi è causa del suo mal pianga sé
stesso”, e voi orgogliosi cittadini di Termini Imerese a breve nell’urna elettorale
potrete scegliere se cambiare lo stato delle cose oppure no.
Lista civica
W TERMINI










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