L’arte antica del “casaro”: da cinque generazioni la famiglia Guddo porta avanti la tradizione FOTO

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Famiglia Guddo - L’angolo del casaro

C’è un posto, in Sicilia, a Palermo dove è ancora viva l’arte del «casaro». 

Il casaro è colui che si occupa della lavorazione  del latte per creare deliziosi formaggi quali la tuma, i burri, le mozzarelle e la ricotta.

Questo posto nel cuore del capoluogo siciliano sopravvive da ben cinque generazioni, una tradizione sana, tramandata di padre in figlio. Continuano a crederci i palermitani Giuseppe e Domenico Guddo, che hanno dato vita a quello che oggi è conosciuto e apprezzato come un corner d’eccezione,  “L’angolo del casaro”.  Per loro il tempo sembra essere tornato indietro di duecento anni, perchè nel laboratorio di Domenico la tecnologia è bandita, c’è una voglia in controtendenza con i tempi moderni, di valorizzare il passato gli antichi sapori e odori…

L’angolo del casaro: un successone in successione

Tradizioni saperi e sapori tramandati da generazioni, partendo dal 1800 dal trisavolo Girolamo Guddo  (detto u diliatu),  uno tra i primi esponenti della famiglia Guddo in grado di affermare le prime radici nel settore della zootecnia. Grande proprietario terriero acquistò parte delle terre che sorgevano nel feudo dell’allora cavalier Salvo con il solo scopo di creare coltivazioni di limoni e allevamenti di bestiame.

Egli tramandò il suo sapere a cinque dei dieci figli tra cui Giuseppe (bisnonno),  che grazie alla pastorizia fu in grado di incrementare gli utili della famiglia, e gli investimenti su unità immobiliari, come quelle che sorsero in Fondo Salvo adibite ulteriormente a stalle ossia veri e propri alloggi dove proteggere il bestiame dalle intemperie. Era il 1950 quando Girolamo (nonno, detto u truman) decise di seguire le orme di Giuseppe, suo padre.

L’amore per gli animali quanto più la voglia di creare un impero spinse Girolamo ad acquistare e spostare il bestiame a Monreale, nei 4000 mq di proprietà acquistata nelle zone adiacenti alle montagne miccini e tramandare il suo sapere a Domenico (u sinnaco) suo successore.

Era il 1982 quando Domenico iniziò a dedicarsi ai capi di bestiame e la produzione casearia. La caparbietà di Domenico lo portò inoltre ad ottenere il titolo di primo allevatore nel comune di Monreale per attività identificata come “attività dal produttore al consumatore”.

Gli anni trascorsi e l esperienza maturata al 2019 inducono Domenico e il figlio Giuseppe (detto u cucca)  ad investire il proprio sapere in un corner d’eccezione definito dagli stessi come “L’angolo del casaro”. Accostando l antico mestiere del casaro alla nouvelle cousine troveremo un menù delle grandi occasioni composto dal primo fiore del latte ossia la cagliata abbinata a miele e pistacchio, in seguito tuma semplice o condita in vario modo, ricotta e mozzarelle… Il tutto prodotto dal vivo.

La mission? Educare le nuove generazioni attraverso la rivalutazione dell’antico mestiere del casaro proponendo le antiche lavorazioni di formaggi, sposando il folclore e le tradizioni della nostra amata terra.  Perché – come dicono Giuseppe e Domenico – nel nostro angolo del casaro tutto prende forma(ggio). 

Per conoscere meglio questa realtà:

Instagram:@guddoeventi










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