La protesta a Sferracavallo sul lungomare negato – VIDEO

Condividi questo articolo






Accogliamo e condividiamo il video di protesta postato sui social dal Comitato Cittadino – Il  Mare di Sferracavallo

Questa struttura é stata realizzata durante il mandato del sindaco Cammarata, circa 15 anni addietro.

É stata progettata male perché la struttura portante è composta da travi in legno che poggiano su conci di tufo; quest’ultimi sono particolarmente soggetti all’erosione marina, che nel corso degli anni li ha pressoché sbriciolati, facendo collassare in più punti il tavolato.

Riteniamo che il legno sia un ottimo elemento per le zone marine, ci sono tanti esempi di piattaforme lignee perfettamente stabili nel tempo ma queste poggiano su strutture più resistenti e più adatte agli ambienti costieri.

La passeggiata è lunga circa 700 metri ed ormai è tutta distrutta dalle inteperie e dall’incuria. Il comune, per metterla in sicurezza, ha pensato di rimediare recintandola con orribili reticolati, pericolosi anche essi (un altro paradosso, il reticolato in alcuni punti è più pericoloso della stessa pedana).

Nel corso degli anni sono state fatte diverse diverse manutenzioni, dispendiose e inutili, in quanto hanno utilizzato di nuovo i conci di tufo; per cui il tratto ristrutturato dopo due anni è ritornato ad essere peggio di prima. Nel 2020 ci è stato detto che è previsto una nuova manutenzione, con fondi esterni e pertanto utilizzabili solo per questi lavori.

Crediamo che tutto ciò sia inaccettabile, perché non servirà a nulla ed avremo un’altra stagione come la precedente, e cioè col mare “imprigionato” dalle recinzioni.

Da una decina di anni si parla di un progetto che prevede la riqualificazione del lungomare Barcarello, con una passeggiata realizzata con materiali più resistenti ma ancora è fermo nei cassetti del progettista e chissà quanto tempo passerà, se mai lo si approverà e finanzierà, per la sua realizzazione.

Per questo riteniamo che l’unica soluzione sia lo smantellamento dell’attuale passeggiata lignea, riposizionando i vecchi sentieri in terra battuta.

 Un’altra estate col mare imprigionato è inaccettabile! 








Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *