Parto numero 500 all’ospedale “Salvatore Cimino”, il nuovo nato è di Termini Imerese FOTO

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 L’unità operativa complessa di Ostetrica e Ginecologia dell’ospedale “Cimino” di Termini Imerese taglia, anche quest’anno, il traguardo del parto numero 500, raggiungendo a poche settimane dalla fine dell’anno, lo standard richiesto dal Ministero della Salute. A festeggiare l’evento è stato il piccolo termitano, nato alle ore 5,40 di questa mattina (12 dicembre), Francesco un bimbo del peso di 4,150 grammi, nato da parto cesareo. Felici mamma Maria Antonia Rancadore e papà Giovanni Battista Salvo, entrambi di Termini Imerese. Francesco arriva a fare compagnia alla sorellina Anna di tre anni. 

 Nel 2018 erano stati, complessivamente, 600 i nati nell’ospedale termitano.

Dott. Giuseppe Canzone

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il raggiungimento di questo traguardo è motivo di grande soddisfazione – ha detto il Primario, Giuseppe Canzone – un sentito ringraziamento va a tutti gli operatori della nostra equipe medica che, con professionalità ed impegno costante, hanno assicurato h24 un’adeguata assistenza alle partorienti che si sono rivolte alla nostra struttura e per motivo ringraziamo per la preferenza. Un grazie particolare alla Direzione generale che ha costantemente sostenuto il percorso di adeguamento strutturale e tecnologico del punto nascita fino al suo completamento. Grazie al sostegno della Direzione aziendale, infatti, siamo riusciti a stare al passo con il standard ministeriali e a garantire all’utenza un servizio altamente qualitativo e sicuro”.

L’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del nosocomio di Termini Imerese

All’interno del nuovo complesso operatorio sono presenti, tra l’altro: due sale travaglio-parto e post partum per il parto fisiologico, di cui una con vasca per il parto in acqua; una sala operatoria dedicata h 24 per le emergenze-urgenze ostetriche; una sala operatoria per le attività chirurgiche di ginecologia e ostetricia programmate (con specifiche tecnologie per le attività chirurgiche di endoscopia ginecologica); l’isola neonatale dove è possibile erogare le attività assistenziali a due neonati contemporaneamente e l’area per la preparazione-risveglio delle pazienti.   Per un maggiore comfort delle pazienti e per implementare il percorso di umanizzazione della nascita le sale travaglio parto e post partum sono dotate di impianti di illuminazione, filodiffusione e musicoterapia che favoriscono il relax.

Con il superamento dei 500 parti e con l’avvio, già da qualche anno, del servizio di partoanalgesia sono stati soddisfatti tutti gli standard organizzativi, tecnologici e strutturali richiesti dalle normative ministeriale.

           











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