Incontriamo ancora una volta lo storico caccamese Mimmo Rizzo. Scrittore, regista teatrale, vice presidente della proloco Giorgio Ponte.
Mimmo, intanto sempre grazie per la tua disponibilità nei confronti di Himera live
«Pippo, grazie a te e un caro saluto al Direttore Laura Cianciolo».
Mimmo, oggi riprendiamo una figura illustre per la città di Caccamo. Un maestro e compositore di musica davvero straordinario, il Maestro Benedetto Albanese.
«Tra i personaggi illustri della storia di Caccamo, un posto di tutto rispetto lo merita il Maestro e Compositore Benedetto Albanese
Nacque a Caccamo il primo gennaio 1885. Il suo innato talento per la musica spinse i genitori ad iscriverlo, ancora bambino, alla Scuola Municipale di Banda del paese. La musica, in casa Albanese, aveva messo già da tempo, solide radici.

Il nonno Filippo, trasferitosi a Caccamo, da Ciminna, agli inizi dell’800, suonava il trombone, il padre Mariano e lo zio Salvatore, musicanti del Corpo di Musica Municipale di Caccamo, suonavano rispettivamente la tromba ed il clarinetto. E fu proprio lo zio Salvatore, che poteva vantare nel suo curriculum una tournee negli Stati Uniti a seguito del celebre maestro e compositore Pietro Mascagni, ad alimentare, più di altri, i sogni e le fantasie del giovane Benedetto.
All’età di quindici anni si trasferì a Palermo per frequentare il Regio Conservatorio di Musica e il 19 aprile 1905, si diplomò in contrabbasso, pianoforte, armonia e lettere italiane, sotto la guida dei professori Carlo Graffeo e Guglielmo Zuelli; e un anno dopo, il 10 luglio 1906, conseguì il Diploma di Magistero in Strumentazione per Banda media.
A Palermo, il giovane Benedetto, frequentò i teatri della città ed ebbe modo d’incontrare ed applaudire i personaggi più noti della musica del tempo. Erano gli anni della Belle Epoque e le famiglie benestanti palermitane contribuivano ad arricchire la vita culturale della città. Ebbe modo si esibirsi davanti al famoso Giacomo Puccini, ricevendone molti apprezzamenti e fece parte dell’orchestra del Teatro Politeama e di quella del Teatro Massimo ricevendo un attestato di lode dal direttore d’orchestra Gino Marinuzzi.
Nel 1909, spinto dall’ambizione e dal desiderio di accrescere il suo bagaglio di conoscenze, si trasferì a Roma. Nella capitale seguì un corso di perfezionamento in Strumentazione per Banda diretto dal maestro Alessandro Vessella e tra il 1912 e il 1913 diresse la Banda Municipale di Spaccaforno. Allo scoppio del primo conflitto mondiale vi prese parte con i gradi di capitano, riportandone un’invalidità permanente. Nel 1920, dopo il congedo, stabilì definitivamente la residenza a Roma dove intraprese un’intensa attività orchestrale. Come contrabbassista, fece parte dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Costanzi e per oltre dieci anni di quella dell’Augusteo.
Erano gli anni in cui nel mondo cambiava il modo di comunicare. La Radio ideata da Guglielmo Marconi era in grado di divulgare in tempo reale informazioni e musica. Il Maestro, pronto a raccogliere le nuove opportunità, si avvicinò alla nascente EIAR (la Radio di Stato) con la quale iniziò una lunga collaborazione come musicista e direttore d’orchestra. Anche a Caccamo, i pochi possessori di un apparecchio radiofonico, ebbero l’opportunità di ascoltare i concerti eseguiti e diretti dal M° Albanese.

Comporre musica era la sua vera passione e alla composizione di opere Sinfoniche, da Camera e per Banda dedicò, nel lungo periodo romano, molto del suo tempo libero. Alcune sue composizioni furono lodate da don Lorenzo Perosi, direttore, all’epoca, della Cappella Sistina. Risale al 1924 quella che da più parti è considerata la sua opera maggiore, ovvero il poema sinfonico “Alle Fonti del Clitunno”, sul testo dell’omonima ode di Giosuè Carducci del 1876.
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, diresse la Banda Musicale della IX Legione Ferroviaria arrivando a esibirsi nelle maggiori città italiane e tedesche
Negli anni Cinquanta del secolo scorso fece ritorno a Caccamo e per qualche anno diresse il locale Corpo di Musica.
Nel 1953 Caccamo era in fermento per i festeggiamenti del secondo centenario della Beatificazione di Fra Giovanni Liccio. L’evento che caratterizzò quei giorni di festa fu la presenza a Caccamo dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Per l’occasione i riflettori furono puntati sul Maestro Benedetto Albanese che nel pomeriggio di sabato 30 maggio 1953, nella splendida cornice di piazza Duomo, stracolma di gente, ebbe l’onore di dirigere la grande orchestra in un concerto rimasto memorabile. La scaletta, di tutto rispetto, comprendeva, tra l’altro, la sua pregevole composizione “Alle fonti del Clitunno”.
Continuò a comporre fino alla fine dei suoi giorni. Su richiesta del Cav. Giorgio Ponte compose gli “Squilli della Castellana di Caccamo” che hanno caratterizzato la manifestazione sin dalla sua prima edizione.
La morte lo colse il 19 Luglio del 1976.
Nel 1988, su iniziativa di un nutrito gruppo di caccamesi, fu istituita l’Associazione Amici della Musica che per volere unanime fu intitolata al nome del M° Benedetto Albanese. Tra i più attivi sostenitori dell’iniziativa c’era il dott. Vincenzo Cimò appassionato e cultore di musica da camera ed operistica e presidente per diversi anni del sodalizio. Grazie all’annuale “Concorso Giovani Musicisti” giunto ormai alla 24° edizione, l’associazione oggi presieduta dal Prof. Renato Filippello con la direzione artistica della Prof.ssa Marilena Anello contribuisce a tenere in vita la memoria del Maestro Albanese. Uno straordinario personaggio della nostra storia, che come amava ripetere il Cav. Giorgio Ponte “è stato un vanto per la terra che gli ha dato i natali”.
Nell’agosto 2025 l’Amministrazione Comunale di Caccamo, alla presenza della famiglia Albanese, dell’Associazione Amici della Musica “Benedetto Albanese” e del Complesso Bandistico Città di Caccamo ha intitolato un largo del centro storico cittadino alla memoria del Maestro e Compositore.
Domenica 25 ottobre, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte, l’Associazione Amici della Musica dedicherà un recital al compianto Maestro con l’esecuzione di alcuni suoi brani musicali».



