Termini Imerese: c’era una volta “l’Addulurata du joviri santu”

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Vi racconto di quest’altra tradizione da tempo scomparsa che caratterizzava la settimana santa a Termini Imerese e che era particolarmente sentita dai fedeli.
 
Le due foto che vedete e che mi sono state cortesemente girate dall’amico Gaetano Spicuzza, ci mostrano la sacra immagine dell’Addolorata che si conserva nella chiesa di San Bartolomeo.
Mi fu raccontato tanti anni fa, e me ne da conferma lo stesso Spicuzza che ne sentiva parlare pure alla nonna, che ogni anno in occasione del giovedì santo questa statua veniva portata in processione nella sola parte bassa della città ed entrava in quelle chiese dove erano stati allestiti gli altari della reposizione, ovvero i cosiddetti “Sepolcri”.
Usciva di sera tra le lacrimevoli preghiere dei fedeli ed i ceri accesi che rendevano l’atmosfera particolarmente suggestiva; ed ecco il motivo per cui in tanti la chiamavano proprio “Addulurata du joviri Santu”. Da quel che se ne sa, ma sono ricordi ormai lontani, girava almeno tre chiese; il Carmelo, la Consolazione e San Giuseppe.
 
Qui l’Addolorata di San Bartolomeo “incontrava” quella della Soledad; bellissima immagine realizzata da Francesco Quattrocchi che l’indomani sera venerdì, sarebbe stata portata in processione insieme al Cristo Morto. Processione che allora, come ben saprete, si svolgeva anch’essa solo per le vie di Termini Bassa. La chiesa di San Bartolomeo costruita sul finire del XVI° secolo fu per molto tempo la sede della Confraternita dei Pescatori sotto il titolo del Prezioso Sangue di nostro Signore Gesù Cristo.


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