Tentano di avvelenare il prete con la candeggina nel calice del vino

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Un vile tentativo di intimidazione per don Felice Palamara, parroco di un piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia: mentre il sacerdote celebrava la messa ha intuito che nel vino vi era la candeggina. Non è il primo atto d’intimidazione ai danni di don Felice che in questi mesi  ha subito il danneggiamento della sua auto e lettere intimidatorie.

La nota di solidarietà dell’amministrazione comunale di Drapia

L’amministrazione comunale di Drapia esprime la sua più sentita solidarietà ai parroci don Felice e Don Francesco e condanna il vile gesto da loro subito.

Gesti che non possono che essere considerati un atto di vigliaccheria e di profonda intolleranza.

La comunità di Drapia si stringe attorno ai due sacerdoti, che da sempre si impegnano con dedizione e amore per il bene del prossimo.

Nessuno può fermare il bene che Don Felice e Don Francesco seminano ogni giorno con il loro operato.

Nessuno può fermare il bene.

Don Felice replica alle intimidazioni: “Con l’amore combatto l’odio”

Se pur stanco,
amareggiato
nel vedere tanto odio,
non mi arrendo,
né mi nascondo,
perché più di prima
continuo:
ad alzare la bandiera dell’ amore,
ad indossare l’ abito della misericordia,
vendicandomi solamente con il perdono,
fidandomi della giustizia.
Non mi farò vincere dalle tenebre,
dal buio, dall’ odio,
ma continuerò ad amare,
perché l’ amore vince,
ti rende libero,
facendoti camminare
senza paura
in mezzo a lupi rapaci
Non posso non amare,
non perdonare,
perché Gesù sulla croce
continua ad essermi maestro
amandomi,
perdonandomi,
aprendo anche per me il suo cuore
oceano di misericordia.

Don Felice Palamara osc
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