Importante anniversario a Termini Imerese

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Correva l’anno 1774; e proprio al suo inizio, ovvero il 12 gennaio, nella nostra città nasceva la “Accademia Euracea”.
 
Il nome prendeva spunto da quello del monte San Calogero che, come saprete, era in origine proprio Euraco.
 
Da allora sono passati esattamente 250 anni! Di questo neonato sodalizio letterario era stato auspice il mecenate Giuseppe Gandolfo; e ne furono principali promotori anche i sacerdoti Antonino Comella e Fileti, Giuseppe Gargotta, e Giuseppe Ciprì.
 
Il manoscritto che vedete in foto, e che si conserva nella nostra Biblioteca Liciniana, riporta, oltre ad alcune magnifiche liriche, anche interessanti notizie su quella nascita.
 
Eccovene un passaggio:
 
“Correan gli anni del Signore 1774 da che gli avidi ingegni de Terminesi, e gelosi mai sempre della gloria della lor Patria videro compiacere per opera di alcuni giovani fondata in questa città di Termini la nuova Pastorale Adunanza degli Euracei Imeresi. Scosso era a vero dire in parte il giogo dell’ignoranza che tenne per molti anni addormentate le menti, di pressoché tutta la gioventù per opera del non abbastanza commendato D. Vespasiano Caraccioli Barone di Zarbo alla promozione di una Colonia Ereina, ma il grande avvantaggio che per essa…..”
 
Lo stesso manoscritto, a conferma che i promotori per dar nome al sodalizio, si erano ispirati proprio al Monte Euraco, contiene anche una bellissima ode scritta dal Signor Don Stefano Palumbo; il quale in seno alla stessa Accademia, che accoglieva tutte le menti eccelse della nostra città, aveva assunto il nome di Serrano Lavinico.
 
Eccovene la parte iniziale:
“O Musa tu che in chiare e dolci rime
canti le donne i cavalieri egreggi
un vivo fuoco al petto mio imprime
di nuovo stil fa, il mio lavor si freggi.
Vada la cetra mia in suon sublime
del monte Eurako per cantare i pregi
così la fama poi volando giunge
in quella terra cui il mar disgiunge”.
Spero vivamente che quest’anno, tra le iniziative culturali, nella nostra città si faccia memoria anche di questo importante avvenimento.
 
A CURA DI NANDO CIMINO
 


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